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Verona. Via libera al corteo razzista, vietato il presidio solidale ai profughi

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Verona, 9 gennaio.

Sfilerà per il centro della città il corteo anti-profughi del gruppo "Verona ai veronesi", sedicente "comitato apartitico" ma in realtà messo in piedi dai fascisti di Forza Nuova, prendendo a pretesto una breve protesta di alcuni richiedenti asilo per le condizioni del cibo, avvenuta settimana scorsa nel quartiere Veronetta.   
La questura, con una decisione vergognosa, ha invece vietato il presidio in solidarietà ai migranti organizzato dalle realtà antirazziste cittadine (Assemblea 17 Dicembre) che hanno indetto una conferenza stampa in serata e rilanciano "fin da subito la mobilitazione per costruire una alternativa antirazzista attraverso campagne informative e iniziative di solidarietà, nella convinzione che non saremo soli in questo percorso."
Nel 2016, in particolare in Lombardia, Trentino e nel Nord-est, attraverso la formula dei "comitati cittadini anti-profughi", leghisti e fascisti di ogni risma hanno incrementato notevolmente la loro azione riuscendo talvolta a organizzare mobilitazioni popolari massicce. 
Basti pensare che nell'ultimo anno il gruppo "Verona ai veronesi" si è reso protagonista di 16 manifestazioni nella città e nella provincia scaligera. 
In queste aree del Paese, ancora ricche ma in cui la crisi economica comincia a mordere, queste formazioni fascio-leghiste cercano di fare presa sulla popolazione cavalcando povertà, paura del diverso e "spese per i profughi". 
La risposta a questo fenomeno preoccupante non potrà limitarsi a un antirazzismo di principio. Si potrà contrastare efficacemente solo organizzando, nei quartieri come in provincia, gli interessi e i bisogni reali dei cittadini, dei lavoratori, dei disoccupati, italiani o stranieri che siano. 
 
di seguito il comunicato delle realtà antirazziste (Assemblea 17 dicembre)  veronesi:

 

 

NEGATO OGNI SPAZIO DI CIVILTA’ E SOLIDARIETA’ A VERONA

AUTORIZZATO IL CORTEO RAZZISTA

LA QUESTURA VIETA IL PRESIDIO IN PORTA LEONI

L’assemblea 17 Dicembre denuncia la concessione del centro cittadino per una manifestazione del gruppo Verona ai Veronesi che, mascherandosi da gruppo apartitico, è in realtà direttamente collegato a organizzazioni di estrema destra come Forza Nuova. Le modalità con cui operano e le parole con cui si esprimono diffondono un clima d’odio e intolleranza inaccettabile, che dovrebbe imporre una forte presa di posizione delle istituzioni e della società civile. La Questura, invece, ha deciso di negare la possibilità a numerosi cittadini e cittadine di manifestare liberamente la propria solidarietà alle vittime di questa campagna razzista, negando il presidio in Porta Leoni. Le istituzioni veronesi legittimano così la retorica violenta di chi fomenta la guerra fra le fasce più deboli della popolazione, combattendo i poveri anziché la povertà. In seguito alla vergognosa imposizione della Questura il presidio del 9 Gennaio è annullato. Rilanciamo fin da subito la mobilitazione per costruire una alternativa antirazzista attraverso campagne informative e iniziative di solidarietà, nella convinzione che non saremo soli in questo percorso.

Invitiamo la cittadinanza a riflettere sulle minacce leggibili sui social di queste organizzazioni, nei confronti dei migranti e di chi li supporta. Tali minacce esprimono la vera natura di questi gruppi, rafforzandoci nell’intento di intraprendere un percorso condiviso d’inchiesta e di supporto alle lotte migranti.

In questo clima di paura riteniamo comunque significativa la risposta che una parte della città ha già dato, non permettendo che almeno nel quartiere più multietnico, Veronetta, sfilasse l’ennesima manifestazione di intolleranza.

Conferenza stampa lunedì 9 Gennaio ore 19,00 sotto il monumento al deportato in Piazza Isolo.

Assemblea 17 Dicembre

 

 
Link agli articoli di Radio Onda D'urto:
 
Link all'articolo di VeronaSera:

 

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