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Appello internazionale per Santiago Maldonado, attivista desaparecido in Argentina

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Sulla vicenda di Santiago Maldonado, attivista desaparecido in Argentina alcuni giorni fa, abbiamo già parlato in un articolo sul nostro giornale. Adesso è stato lanciato un appello internazionale che riproduciamo integralmente qui di seguito:

Appello internazionale per Santiago Maldonado, desaparecido dalla polizia durante una repressione contro il popolo Mapuche il 1 agosto 2017 in Argentina. Firma e sostieni la mobilitazione di solidarietà: lo Stato è responsabile, vogliamo Santiago vivo tra noi subito!

Il 1 Agosto 2017, circa 100 membri della Gendarmeria Nazionale Argentina hanno represso una protesta sulla strada statale 40, presso il punto Leleque, nel nord-est di Chubut, nella Patagonia argentina, circa 100 km a nord di Esquel. L’azione era stata messa in campo dai membri della comunità Mapuche “Pu Lof en Resistencia del departamento Cushamen”. A seguito dello sgombero dell’area, la Gendarmeria ha perseguito i manifestanti fin dentro i campi, entrando nei territori della comunità ed usando armi da fuoco.

Durante questo inseguimento Santiago Maldonado, un giovane di 28 anni, che si era trasferito solo pochi mesi fa nelle vicina città di El Bolsón, nella provincia di Rio Negro, è sparito. Santiago Maldonado non è membro del Popolo Mapuche, si era avvicinato alla comunità “Pu Lof en Resistencia del Departamento Cushamen” per esprimere la sua solidarietà in risposta ad altri eventi repressivi da cui era stata recentemente colpita. Le testimonianze di chi stava scappando dalla Gendarmeria, riportano che è stato catturato, colpito e caricato in un furgone, che riportava le scritte di questa stessa forza di sicurezza. Da questo momento in poi, non si è saputo più nulla su di lui.

Indichiamo come responsabili lo Stato Nazionale e Pablo Noceti, Capo di Gabinetto del Ministero della Sicurezza Interna e direttore a carico dell’operativo repressivo in situ; consideriamo il Ministro di Sicurezza Patricia Bullrich ed il Presidente della Nazione Mauricio Macri responsabili per la sicurezza ed integrità fisica di Santiago Maldonado. Rifiutiamo, inoltre, il tentativo da parte del governo di criminalizzare la protesta e l’uso della repressione come metodo di “risoluzione” dei conflitti sociali. Stiamo assistendo ad un caso di SPARIZIONE FORZATA nel contesto di una protesta sociale.

Mai più!¡Nunca Más!

Esigiamo l’immediata riapparizione con vita di Santiago Maldonado!

Per adesioni scrivere a: centrodoc@gmail.com

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

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1 Commento


  • Donatella Leoni

    Purtroppo ho la brutta sensazione che sia finito molto male.

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