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ZeroHedge: la Nato vuole l’escalation del conflitto con la Russia

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La NATO, dopo aver garantito la pace in Europa per 70 anni, sta rapidamente diventando il principale pericolo per gli europei, che rischiano di essere trascinati in una guerra contro la Russia. Lo dimostrano gli eventi dell’ultimo mese: dal ministro degli Esteri tedesco Steinmeier che definisce “guerrafondaia” la NATO alle e-mail trafugate all’ex-comandante alleato Breedlove che mostrano che questi ha attivamente lavorato per innescare un’escalation in Ucraina contro la Russia, supportato da una rete di funzionari dell’amministrazione USA, accademici e militari. Nel frattempo la NATO, in risposta alla violazione della posta elettronica della Clinton, annuncia che la clausola della difesa collettiva è valida anche contro paesi non NATO da cui vengono sferrati attacchi informatici: al prossimo hackeraggio russo gli USA potrebbero dichiarare guerra costringendo gli alleati a seguirli. Da Zerohedge.

Tradotto da Saint Simon per http://vocidallestero.it

di Tyler Durden, 1 luglio 2016

Appena due settimane fa, è scoppiato un enorme scandalo all’interno di un’altra ‘unione’, poiché la Germania ha sbattuto la porta in faccia alla NATO a causa dell’atteggiamento guerrafondaio di quest’ultima, distruggendo il racconto di finzione secondo il quale l”innocente’ NATO stava semplicemente reagendo alle provocazioni dei malvagi russi. Inoltre, poiché la NATO ha accelerato l’accerchiamento della Russia, con soldati britannici dispiegati in Estonia, soldati statunitensi che operano in Lettonia e soldati canadesi in Polonia, mentre le unità di combattimento sono aumentate nel Mediterraneo…

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…la NATO ha trovato un altro pretesto per la guerra, valutando che potrebbe ora avere motivi per attaccare la Russia quando ha annunciato che se un paese membro della NATO diventa vittima di un attacco informatico da parte di persone in un paese non NATO come la Russia o la Cina, le clausole dell’articolo V della NATO sulla “difesa collettiva” impongono che ogni paese membro della NATO si unisca al paese membro della NATO attaccato, se questo decide di reagire contro il paese attaccante.

In particolare, la NATO sta sostenendo questo poiché hacker russi avevano fatto copia delle e-mail del computer di casa di Hillary Clinton, e questa azione di qualcuno in Russia, che ha approfittato della privatizzazione delle comunicazioni del Dipartimento di Stato ad opera della Clinton sul proprio computer di casa, non sicuro, di modo che un russo adesso sta ficcando il naso nelle attività del Dipartimento di Stato che vi erano memorizzate, potrebbe costituire un attacco russo contro gli Stati Uniti d’America, e, se il presidente degli Stati Uniti dichiara che questa è una invasione russa degli Stati Uniti, farebbe scattare la clausola di mutua difesa della NATO e così richiedere che tutte le nazioni della NATO si uniscano al governo degli Stati Uniti entrando in guerra contro la Russia, se il governo degli Stati Uniti decide in tal senso.

Ora, come rivelano Zaid Jilani e Lee Fang del The Intercept, il generale in pensione dell’US Air Force Philip Breedlove (sì, un nome ironico per un guerrafondaio [Breedlove potrebbe essere tradotto letteralmente come Cresci-amore, ndT]), fino a poco tempo fa comandante supremo delle forze NATO in Europa, progettava in privato di vincere la riluttanza del presidente Barack Obama ad aumentare le tensioni militari con la Russia per la guerra in Ucraina nel 2014, secondo le email a quanto pare violate dall’account Gmail di Breedlove e pubblicate su un nuovo sito web chiamato DC Leaks.

Obama ha sfidato la pressione politica dei falchi del Congresso e dell’esercito che volevano fornire assistenza letale al governo ucraino, temendo che così facendo avrebbe aumentato lo spargimento di sangue e fornito al presidente russo Vladimir Putin la giustificazione per incursioni più profonde nel paese.
Breedlove, durante le riunioni al Congresso, ha contraddetto in particolare l’amministrazione Obama per quanto riguarda la situazione in Ucraina, portando a notizie sul conflitto tra il generale e Obama.

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Ma le e-mail trapelate forniscono un quadro ancora più drammatico dell’intensa attività di lobby dietro le quinte col fine di spingere l’amministrazione Obama ad iniziare una guerra per procura con la Russia in Ucraina.

In una serie di messaggi nel 2014, Breedlove cercava di incontrarsi con l’ex segretario di Stato Colin Powell, per chiedere consigli su come fare pressione sull’amministrazione Obama al fine di fargli prendere una posizione più aggressiva nei confronti della Russia.

“Posso sbagliarmi, … ma non vedo questa Casa Bianca davvero ‘impegnata’ a lavorare con l’Europa / NATO. Francamente penso che siamo una ‘preoccupazione,’ … cioè una minaccia che può portare la nazione anestetizzata in un conflitto”, scriveva Breedlove in una e-mail a Powell, che rispondeva accettando l’invito di incontrarsi e discutere il dilemma. “Cerco il tuo consiglio su due fronti,” ha continuato Breedlove, “come inquadrare questa opportunità in un momento in cui tutti gli occhi sono tutto il tempo sull’ISIS, … e due … come lavorare su questo di persona con il Presidente USA.”

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Breedlove ha tentato di influenzare l’amministrazione attraverso diversi canali, scrivendo e-mail ad accademici e a ufficiali militari in pensione, tra cui l’ex comandante supremo della NATO Wesley Clark, in cerca di assistenza nella costruzione della sua tesi per fornire assistenza militare alle forze ucraine che combattono i separatisti supportati dai russi.

“Credo che il Presidente ci veda come una minaccia che deve essere ridotta al minimo, vale a dire … non mi portate in una guerra????” ha scritto Breedlove in una e-mail a Harlan Ullman, consulente anziano nel Consiglio Atlantico, descrivendo il suo tentativo in corso di farsi aiutare da Powell a influenzare Obama.

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“Date le istruzione di Obama di non iniziare una guerra, questa può essere un prodotto difficile da vendere”, ha risposto Ullman un paio di mesi più tardi, in un’altra serie di e-mail sul tentativo di Breedlove di “fare leva, blandire, convincere o costringere gli Stati Uniti a reagire” alla Russia.

Breedlove non ha risposto a una richiesta di commento sulle mail. Si è dimesso dalla sua posizione di leader della NATO a maggio e si è ritirato dal servizio Venerdì 1 ° luglio. Breedlove era un generale a quattro stelle dell’Air Force ed è stato il 17 ° Comandante alleato supremo delle forze NATO in Europa, a partire dal 10 maggio 2013.

Phillip Karber, un accademico che corrispondeva regolarmente con Breedlove – fornendogli consulenza e informazioni sulla crisi ucraina – ha verificato l’autenticità di alcuni dei messaggi di posta elettronica trapelati. Ha anche detto a The Intercept che Breedlove gli ha confermato la violazione dell’account Gmail del generale e che l’incidente era stato segnalato al governo.

“Nell’ultima conversazione che ho avuto al proposito con il generale Breedlove, ha detto ‘Sì, sono stato hackerato più volte’”, ha sostenuto Karber. Ha aggiunto che ha notato almeno una delle sue e-mail personali comparire on line dalla fuga di notizie prima che lo contattassimo. “L’ho girata al governo degli Stati Uniti e ho chiesto loro di indagare. Nessuno mi ha dato alcuna risposta”.

«Non ho idea di chi sia l’account che ha fatto trapelare le mail o è stato hackerato”, ha detto Powell, quando è stato raggiunto dalla richiesta di commenti sui messaggi di posta elettronica. Powell ha detto che non ha commenti da fare sulle discussioni riguardanti la risposta di Obama al conflitto in Ucraina.

Nella stampa europea, Breedlove è stato dipinto come un falco, noto per fare pressioni sulle nazioni alleate per lasciar perdere la diplomazia e adottare un ruolo più conflittuale verso i separatisti supportati dai russi in Ucraina. Breedlove, testimoniando di fronte al Congresso a febbraio di quest’anno, ha definito la Russia “una minaccia esistenziale a lungo termine per gli Stati Uniti e per i nostri alleati europei”.

Der Spiegel ha riportato che Breedlove ha “scioccato” i leader tedeschi con un annuncio a sorpresa nel 2015, sostenendo che i separatisti filo-russi avevano “alzato la posta” in Ucraina orientale, con “oltre un migliaio di veicoli da combattimento, forze di combattimento russe, alcuni dei più sofisticati sistemi di difesa aerea, battaglioni di artiglieria” inviati nel Donbass, un centro del conflitto.

I numeri di Breedlove erano “significativamente superiori” rispetto ai dati noti alle agenzie di intelligence della NATO e sembravano esagerati ai funzionari tedeschi. L’annuncio sembrava essere una provocazione progettata per distruggere gli sforzi di mediazione condotti da Angela Merkel.

Nei casi precedenti, i funzionari tedeschi ritenevano che Breedlove sovrastimasse le forze russe lungo il confine con l’Ucraina di ben 20.000 soldati e hanno scoperto che il generale aveva falsamente affermato che diversi mezzi militari russi vicino al confine ucraino facevano parte di rinforzi speciali, in preparazione di un’invasione su larga scala del paese. In realtà, gran parte del materiale militare russo identificato da Breedlove era stato stoccato là ben prima della rivoluzione in Ucraina, hanno detto i tedeschi.

Le e-mail, tuttavia, mostrano una disperata ricerca di Breedlove tesa a costruire la sua tesi per innescare l’escalation del conflitto, contattando colleghi e amici per avere informazioni al fine di dimostrare la minaccia russa. Karber, che ha visitato politici e funzionari ucraini a Kiev in varie occasioni, ha inviato messaggi frequenti a Breedlove – “secondo la tua richiesta”, ha osservato – sulle informazioni che aveva ricevuto riguardo alle forze militari separatiste e ai movimenti di truppe russe. In diversi aggiornamenti, Breedlove ha ricevuto dati militari provenienti da Twitter e dai social media.

Karber, il presidente della Fondazione Potomac, è stato al centro di uno scandalo l’anno scorso, quando si è scoperto che aveva facilitato un incontro durante il quale sono stati distribuiti all’ufficio del senatore James Inhofe, rappresentante repubblicano dell’Oklahoma, immagini di presunte forze russe in Ucraina, pubblicate da un blog neoconservatore. Le foto si sono rivelate essere un inganno; una presunta foto di carri armati russi in Ucraina era infatti una vecchia fotografia di carri armati russi in Ossezia durante la guerra con la Georgia.

Breedlove è rimasto in stretto contatto con Karber e altri funzionari che condividevano le sue opinioni sul conflitto ucraino.

“Phil, non possiamo ottenere una dichiarazione per contrastare i russi sull’uso della forza? Cosa posso fare per aiutare? Se gli ucraini perdono il controllo della narrazione, i russi lo vedranno come una porta aperta”, ha scritto il generale in pensione Wesley Clark, che ha trasmesso i suoi messaggi con Victoria Nuland, l’assistente segretario di stato per gli affari europei ed eurasiatici. Ha anche trasmesso le preoccupazioni del presidente bulgaro che la Bulgaria potrebbe essere il prossimo obiettivo della Russia.

In altri messaggi, Clark ha trasmesso specifiche richieste sul tipo di aiuti militari desiderati dai funzionari ucraini. Oltre ai sistemi radar e altre forme di attrezzature militari, Clark raccomanda che Breedlove “incoraggi l’Ucraina ad assumere alcune aziende di relazioni pubbliche di primo piano e società di comunicazione di emergenza negli Stati Uniti e in Europa.” Ha aggiunto: “Hanno bisogno degli strumenti giusti per impegnarsi nella guerra della comunicazione”.

L’Ucraina ha assunto diverse società di lobbing e di comunicazione di Washington per influenzare i politici. Nel mese di giugno 2015, il governo ha firmato un accordo con APCO Worldwide, una società influente con legami con funzionari democratici e repubblicani di alto livello.

In una e-mail del febbraio 2015, Karber ha detto a Breedlove che “il Pakistan ha offerto sotto banco all’Ucraina 500 lanciatori TOW-II (versione portatile) e 8.000 missili TOW-II”, aggiungendo che le consegne delle armi anticarro potrebbero iniziare entro la fine del mese. “Tuttavia”, ha scritto Karber,”il Pakistan non farà queste consegne senza l’approvazione degli Stati Uniti; inoltre non richiederanno nemmeno l’approvazione a meno che non abbiano la certezza informale dell’approvazione. ”

Karber ha detto a The Intercept che l’affare pakistano delle armi non si è mai materializzato.

Breedlove più recentemente ha fatto notizia spiegando che ora pensa che abbiamo bisogno di parlare con il governo russo per risolvere il conflitto in Ucraina. “Penso che abbiamo bisogno di cominciare ad avere un dialogo significativo”, ha detto la settimana scorsa, pur ribadendo le sue opinioni sulla necessità di una forte NATO per misurarsi militarmente con la Russia. “La Russia comprende il potere, e la forza, e l’unità”, ha detto.

Con tutto questo in mente, torniamo alla recente esclamazione del ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, che “chiunque pensi che si può aumentare la sicurezza dell’alleanza con parate simboliche di carri armati vicino ai confini orientali, si sbaglia”, e data la ‘prova’ sopra che è davvero la NATO che sta provocando e facendo la guerrafondaia, la realtà senza precedenti in cui il più grande e più importante membro europeo della NATO è improvvisamente e quasi letteralmente contro la NATO e di conseguenza possa fare perno verso la Russia, non vediamo l’ora di vedere proprio come si concluderà questa scioccante debacle geopolitica per i neocon e i falchi occidentali.

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