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Roma. Titolo V della Costituzione e art. 97. Manomissioni e nuove proposte

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Venerdi 26 maggio, ore 17.00 in via Galilei 53, assemblea-dibattito su:

Titolo V della Costituzione e art. 97. Manomissioni e nuove proposte per una nuova possibile interlocuzione democratica

Le disfunzioni e l’inadeguatezza dell’attuale assetto amministrativo rispetto alle esigenze di partecipazione, di rappresentanza e di governo dell’area metropolitana romana sono del tutto evidenti.

A partire dalla modifica dell’art 97 della Costituzione che ha imposto a tutti gli Enti Locali lo strangolamento del pareggio di bilancio.

Proseguendo con l’istituzione di Roma Capitale, sostanzialmente rimasta il Comune di Roma con qualche piccola attribuzione in più,  che è allo stesso tempo troppo grande per gestire i servizi di prossimità necessari a garantire i diritti dei cittadini nei territori e troppo piccolo per il governo di processi ormai dilatati a dimensione regionale nella demografia, nell’economia, nei trasporti, nell’ambiente e nell’urbanistica.

Inoltre la Città metropolitana, succeduta alla Provincia, è priva di autorevole rappresentanza democratica investita dal voto popolare (legge Delrio 56/2014), strangolata finanziariamente dalle politiche statali, mostra la propria insufficienza per il governo dei processi di area vasta, generando inutili e dannosi dualismi con Roma Capitale.

I Municipi, senza reale autonomia, si riducono ad impotenti sportelli per i reclami, incapaci di erogare servizi di prossimità reali o, tantomeno, di intervenire efficacemente nelle aree di disagio dei propri territori.

A Costituzione vigente, sulla base dell’articolo 114, è possibile risolvere il dualismo tra Roma Capitale e la Città Metropolitana? Si potrebbe dar vita a un unico ente di area vasta dotato di poteri più penetranti e di forte legittimazione politica, attraverso l’elezione diretta degli organi di governo da parte di tutta la popolazione dell’area metropolitana? Nel contesto istituzionale che in tal modo si genererebbe,la Regione Lazio potrebbe e dovrebbe procedere con la trasformazione dei municipi in comuni metropolitani, che avrebbero a loro disposizione i poteri, gli strumenti e, quindi, l’autonomia propria degli enti locali di prossimità, in grado di rispondere direttamente ai cittadini con competenze ben delineate e risorse certe? E, ancora una volta, l’art. 97 si porrebbe come ostacolo a questa riforma?

Ne discutiamo il 26 maggio dalle 16,30 a Via Galilei 53

con le realtà politiche territoriali che conducono battaglie, conflitti, inchieste e pongono la questione di una risposta democratica e sempre più urgente ai bisogni delle cittadine e dei cittadini (USB Area metropolitana, Carovana delle Periferie, DecideRoma, C.r.a.p., CALMA, Cinecittà Bene Comune, Coordinamento Forlanini, Comitato Pendolari Roma-Ostia e tutte le associazioni, centri sociali, comitati che vorranno partecipare). Insieme a loro i giuristi Elena Coccia (avvocata, già vicesindaco di Napoli), Claudio De Fiores (costituzionalista, Università di Napoli2) e Laura Ronchetti (costituzionalista, CNR)

Comitato romano in difesa della Costituzione

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