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Parma: ciò che contestiamo a Pizzarotti

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E’ vero: sono state eliminate le auto blu, revocata l’esternalizzazione del call center, ottenuto un risarcimento di tre milioni. Tutto bene. Ci si è costituiti parte civile nel corso delle azioni della magistratura: questo è solo un dovere e non un merito. Bene.

Però, come si fa però a non capire che queste sono briciole di “buona amministrazione” a fronte del problema di un debito di 900 milioni di euro creato dalla pressione della speculazione che ha un nome e un cognome – banche, Imprese e cooperative note – e che questa situazione merita una risposta politica chiara e forte nella città? La Giunta ha denunciato chi? Attendiamo un preciso e dettagliato elenco di quante e quali banche, imprese e cooperative sono state oggetto di un’azione legale diretta da parte della Giunta Pizzarotti e con quali motivazioni.

Cosa significa che il Comune paga i fornitori che rischierebbero il fallimento mentre le Società comunale di scopo hanno “rinegoziato” il debito con le banche? Siccome la stragrande maggioranza del debito sta proprio nelle Società comunali di scopo e  gran parte dell’oggetto della speculazione  è connessa alla loro attività la “rinegoziazione” risulta  uno strumento per rendere possibile, magari in tempi dilazionati, la remunerazione della speculazione: che merito sarebbe mai questo? Quanto riportato sopra ha un sua importanza concreta  ma rischia di essere solo un giro di valzer perché la questione centrale che poniamo al M5S di Parma è  la materialità della questione politica: chi ha speculato e chi paga. Qui emerge l’estrema debolezza politica dell’azione del M5S, il suo ripiegamento in una logica ragionieristica/legalitaria e il dissenso su quella che, a nostro parere, dovrebbe essere la scelta politica fondamentale da fare oggi in questa città e cioè avviare una grande campagna di informazione politica, con i mezzi che il Comune possiede, perché banche, imprese e cooperative siano chiamate in causa, una per una, davanti alla città citando le loro responsabilità, perché sia chiaro a tutti l’origine e le ragioni speculative e gli attori responsabili del disastro economico della città.

Esattamente quello che il M5Sm non fa. Allora è cosi infondata e strumentale l’accusa rivolta al governo della città di aver intavolato la pace sociale con i burattinai a Parma? C’è inoltre nel M5S una evidente incomprensione e un forte distacco dal mondo del lavoro e ne è un esempio la clamorosa protesta dei lavoratori del comune ai quali sono stata tagliate alcune delle indennità previste dal contratto decentrato, da 50 ai 200 €, per stipendi attorno ai mille e duecento euro: é cosi difficile capire che l’attuale inadeguatezza degli stipendi rende anche quelle piccole somme importanti nella vita di ogni singolo lavoratore? Perché Pizzarotti si lamenta sulla stampa che la Gazzetta di Parma (giornale confindustriale) ha ampiamente strumentalizzato la questione? Quali interessi pensa che rappresenti quel giornale che gli fa una guerra più o meno subliminale ad ogni occasione?

Perché Pizzarotti si meraviglia dello scontro organizzato dalla triade CGIL/CISL/UIL i cui dirigenti, con Monti, hanno dimostrato disinteresse totale per i diritti dei lavoratori e che in questo caso (posto che per noi quei diritti esistono veramente) se ne dimostrano difensori inflessibili? Confindustria, CGIL/CISL/UIL, Centrosinistra, Centrodestra, ciascuno nel proprio contesto conducono una “lotta politica dall’alto” e se Pizzarotti pensa di cavarsela con costoro facendo l’accomodante, con Internet, senza mobilitare la città ha già perso la partita, perché lo cuoceranno a fuoco lento.  Davvero le nostre critiche sono strumentali? Non è cosi.  Condividiamo sicuramente una parte del programma del M5S e non abbiamo problemi a riconoscere l’onestà e la correttezza formale di questa Giunta e persino gente vicina a noi ha votato il M5S, a livello personale e solo per liberarci dal Centrodestra e dal Centrosinistra.

Però questo è un confronto fra diversi e noi riteniamo che questa debolezza politica del Movimento vada posta in evidenza poi ognuno si assumerà le proprie responsabilità.            

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