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Basta repressione! Solidarietà ai movimenti per la casa

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La Rete dei Comunisti esprime la propria totale solidarietà alle 200 famiglie violentemente sgomberate ieri dall’occupazione abitativa nel quartiere di Montagnola a Roma, e a tutti gli attivisti e le attiviste picchiate dalla polizia mentre tentavano di impedire le cariche contro gli occupanti. Molti di coloro che sono stati malmenati e manganellati, come ad esempio Paolo Di Vetta, stavano semplicemente cercando di intavolare una trattativa con i dirigenti della Questura che, evidentemente, hanno preferito l’uso della violenza per risolvere un problema che è di natura politica – la mancanza di una politica che assicuri un tetto a decine di migliaia di famiglie che non riescono ad accedere alle condizioni di mercato – considerandolo un semplice problema di ordine pubblico.

In piazza ieri abbiamo visto contro i manifestanti pacifici una violenza ingiustificata: persone inermi manganellate a freddo, altre picchiate quando erano già a terra, altre inseguite e prese a botte quando il presidio di protesta contro lo sgombero era già stato disperso. Comportamenti inaccettabili da parte delle forze dell’ordine già visti sabato nel centro della capitale e che sempre più spesso caratterizzano l’intervento delle Questure e delle Prefetture non solo contro chi occupa una casa, ma anche contro i disoccupati, gli studenti, i lavoratori che alzano la testa.
Segno che le regole di ingaggio impartite agli operatori di polizia e la sempre più totale impunità – giudiziaria, politica e ideologica – concessa dalle autorità a chi ‘esagera’ stanno producendo un aumento esponenziale della violenza esercitata dallo stato contro i settori sociali che difendono i propri diritti di fronte ad un attacco senza precedenti che ha una dimensione sovranazionale e che è conseguenza del rafforzamento delle strutture coercitive dell’Unione Europea.

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