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Contestazione al Pd: solidarietà a Ross@ Bologna

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La segreteria nazionale della Rete dei Comunisti esprime la sua solidarietà umana e politica alle compagne ed ai compagni di Ross@, Movimento Politico Anticapitalista di Bologna denunciati per aver effettuato una contestazione politica ad una manifestazione pubblica del Partito Democratico.

La criminalizzazione dei compagni di Bologna non è un mero aspetto repressivo, come quelli che, abitualmente, a centinaia, si consumano, in tutta Italia, contro compagni ed attivisti dei movimenti di lotta.

Nella vicenda bolognese e nel conseguente contesto poliziesco e repressivo svolge, direttamente, una funzione centrale di ispiratore della terapia del manganello e della successiva criminalizzazione giudiziaria il Partito Democratico.

Un cliché che abbiamo già visto all’opera a Torino, nei recenti fatti del Primo Maggio, ed in altre città dove questo partito, e i suoi amministratori, sono in prima fila nell’incessante compito di opacizzare ed inquinare non solo le ragioni sociali dei movimenti di lotta ma anche nell’indicare, alla polizia, i profili politici dei compagni da inquisire e reprimere.

Evidentemente la preoccupazione che sul piano politico e sociale possa delinearsi una diffusa opposizione al Governo Renzi ed alle sue politiche sta sollecitando gli istinti statalisti, securitari e reazionari che allignano nel Partito Democratico e nel complesso degli interessi economici e politici che, al momento, trovano sintesi in questa forza politica.

Contro questa deriva, contro la generalizzazione della repressione del dissenso e del conflitto e contro l’evidente limitazione della libertà di lotta e di organizzazione occorre mobilitarsi in maniera capillare nei posti di lavoro, nei territori e nell’intera società.

La Rete dei Comunisti sostiene, naturalmente, tutte le iniziative già in programma contro la repressione – a partire dalla Manifestazione di Torino per i compagni No Tav ancora in carcere – e si rende disponibile affinché, nei prossimi mesi, anche in considerazione della presidenza del governo italiano del semestre europeo, si costruisca una adeguata campagna culturale e politica contro l’accentuazione dell’insieme dei processi repressivi e di ulteriore blindatura delle relazioni sociali.

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