Menu

Roberto Saviano, Brexit e il popolo

9104 visualizzazioni

Caro Saviano mi ricordi che il popolo non ha sempre ragione.

Sembrerà  strano ma sono proprio d’accordo con te. Altrimenti come si spiegherebbe che i popoli che non solo hanno scelto il duce, ma nei decenni successivi hanno anche votato Andreotti e Reagan, Craxi e Blair, Bush e Veltroni, Sarkozy e, più vicino a noi, Berlusconi? Purtroppo alla lista non posso aggiungere Renzi, a te caro, perchè  come sappiamo governa il paese senza essere stato votato dagli elettori ma dai burocrati non rottamati del suo partito.

FB_IMG_1466941140570Hai proprio ragione Saviano a detestare quel “popolo” che vota scegliendo il meno peggio e mai secondo i propri valori e i propri interessi.

Però è il medesimo popolo che fa audience (e fa lievitare i compensi sino a raggiungere in una notte cifre che un rappresentante della vecchia classe operaia impiega anni a incassare) ascoltando quei predicatori da quattro soldi che, citando Sciascia, dell’antimafia c’hanno fatto una professione.

E’ il medesimo “popolo” che scambia danaro per leggere il libro Gomorra pubblicato dalla casa editrice della famiglia Berlusconi (pecunia non olet), che consente al quotidiano del potente gruppo editoriale Repubblica/Espresso di essere il primo media cartaceo che non casualmente, per una coerente par condicio, è il giornale di riferimento dei contributi dell’autore di Gomorra.

Ma questo consenso di popolo il nostro Saviano non lo disdegna affatto.

Poi, diciamolo, puntare parlando di mafia in tempo di crisi è un bene rifugio: si è praticamente certi che il giro di affari aumenta.

Ma che cosa ci azzecca una esperto di camorra con la brexit?

Perché è facile irridere e combattere i “Bravi del XX secolo”, misera soldataglia,  e i novelli  don Rodrigo che oggi si chiamano Sandokan e Totò Riina, semplici caporali di giornata.

Ieri come oggi i Bravi sono figli del popolo ma stanno in strada e dalla parte sbagliata…. carne da macello, un esercito di riserva illimitato sino a che c’è fame e miseria. Poi ci sono i don Rogrigo, caporali di giornata, che non sono il potere ma ne rappresentano il braccio armato.

Ma ieri come oggi c’è l’Innominato che purtroppo per noi non si è nella realtà mai convertito …. Caso mai ha solo cambiato di abito.

Eppure è vero vi sono molte ragioni per detestare il popolo, capace solo di aspettare la divina provvidenza.

Come non detestare quel popolo che perde la propria dignità dimenticando di essere il Re e non il suddito.

Ma attenti lor signori che, anche se non accade spesso (ma per fortuna qualche volta accade), quando il popolo si fa Re e la smette di farsi bastonare come un ciuco, dal  palazzo dovranno andarsene non solo il  principe ma anche, e direi soprattutto, coloro che per secoli  hanno detto cosa “era bene per il popolo”, lucrando  su ignoranza e divisione.

Certo, caro Saviano oggi il popolo non ha vinto. Ma se è bastato che qualche milione di britannici esprimesse la propria avversione per un simulacro istituzionale chiamato “Europa”  a far tremare banchieri e finanzieri, e a far pensare alla catastrofe. …… pensa Roberto al terrore che susciterebbe in tutti Voi se al “no”, noi popolino imparassimo a declinare anche il “per”?

Ma non avere paura, perché, come disse un saggio operaio al proprio capo “vedi, la differenza tra noi e voi sta proprio che quando verrà il tempo dove a comandare sarà chiamata la gente come me staremo tutti meglio. Anche voi.”

Forse è per questo che disprezzi il popolo. Perché i suoi errori valgono un post in Facebook,  i suoi meriti  possono costare la fine dei tuoi privilegi.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

2 Commenti


  • paola

    Mi piacerebbe sapere cosa fa pensare all’autore che Renzi sia caro a Saviano. Grazie.


  • Paola

    Mi spiace leggere da un giornale che si definisce “comunista” i più beceri luoghi comuni su Saviano che si sentono da haters o da ambienti di destra. Tra l’altro lo scrittore pubblicò il suo primo romanzo con la Mondadori quando era un giovane sconosciuto che non aveva mai pubblicato nulla se non su alcune riviste di nicchia come Nazione Indiana. Fu contattato e così avvenne la pubblicazione. Poi il divorzio che come è noto lo dirottò verso Feltrinelli. Repubblica e l’Espresso sono giornali di ampia diffusione che danno possibilità di leggere articoli interessanti e di critica. I “Caporali di giornata” hanno messo in atoi le più gravi stragi di mafia, ho abbiamo dimenticato già Falcone e Borsellino?!
    … la fine dei tuoi privilegi…vorrei ricordare che ha avuto la scorta per continue e pesanti minacce da parte della camorra dopo che Saviano ebbe il coraggio (che non so se Lei avrebbe) di fare i nomi dei boss di camorra a casa loro (Casal di Principe): se è “privilegio” quello di dover trovarsi all’estero senza contatti nemmeno coi propri cari, protetti anche loro… E dunque Lei fa il paio con D’Anna. C’è poco da dire a questo punto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *