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I vescovi Usa per la fine del blocco contro Cuba

Gli Stati Uniti devono stabilire piene relazioni diplomatiche con L’Avana e ritirare tutte le restrizioni ai viaggi verso l’isola” Queste sono state le parole del presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale americana monsignor Richard E. Pates of Des Moines. La dichiarazione è contenuta in una lettera indirizzata all’attuale Segretario di Stato, Hillary Clinton. Con questa lettera Pates Des Moine ha voluto mettere in evidenza l’importanza di sostenere il popolo di Cuba per aiutarlo a conquistare maggiori libertà politiche e religiose. Nella lettera il prelato ha fatto sapere di accogliere un possibile alleggerimento delle restrizioni che sono state poste in essere, l’anno scorso, dall’amministrazione di Barack Obama. La missiva fa riferimento quindi al recente viaggio apostolico del Santo Padre, confermando che un ritiro dell’embargo aiuterà a migliorare le relazioni diplomatiche e le condizioni di vita della popolazione cubana. Nel territorio cubano, infatti, sono molte le organizzazioni di assistenza, tra cui anche quelle cattoliche, che danno servizi essenziali per i cubani più poveri che soffrono l’emarginazione. “I membri del personale che amministrano generosamente queste strutture e gli alti esponenti della Chiesa cubana responsabili di questi programmi, mi hannno detto in più occasioni che l’efficacia del loro lavoro è stata ostacolata dall’incapacità di ottenere prodotti dagli Stati Uniti a causa dell’embargo commerciale”- continua Pates.

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