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Turchia: pianista condannato per blasfemia

Nuova condanna a 10 mesi di carcere per il pianista e compositore turco Fazil Say, celebre in tutto il mondo, accusato per l’ennesima volta di blasfemia. Lo riferisce il quotidiano ‘Hurriyet’, ricordando che il 43enne era già stato condannato a 10 mesi di carcere nell’aprile di quest’anno, ma la sentenza era stata annullata dai giudici che avevano accettato il suo ricorso, ordinando per lui un nuovo processo. 
Say, acclamato in patria e all’estero, era accusato di “insulto ai valori religiosi di una parte della popolazione” per una serie di tweet dell’aprile del 2012 in cui ironizzava su alcuni precetti dell’Islam e sui musulmani bigotti. In realtà Say aveva semplicemente retwittato i versi del poeta Omar Khayyam postati da un suo contatto. In uno di questi tweet ironizzava su un richiamo alla preghiera islamica durato solo 22 secondi, dicendo che forse il muezzin lo aveva accorciato per tornare dalla sua donna o ad una bottiglia di liquore. In un altro ci si chiedeva se il paradiso descritto da alcune interpretazioni più moderate del Corano, con fiumi di vino e vergini, fosse un bar oppure un bordello.

Il pianista, che ha avuto la pena sospesa e quindi non andrà in carcere in quanto incensurato, potrà ricorrere in appello.

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