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Iraq. Ondata di attentati, decine di morti

Almeno 40 persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite – secondo un bilancio ancora non definitivo – in una serie di attentati perpetrati oggi in Iraq in una giornata che ha registrato l’esplosione di sette autobombe in diversi quartieri della capitale Baghdad. Due vetture imbottite di esplosivo sono state fatte saltare in aria nella via Sinaa, nel centro della città; altre due nel quartiere di Husseiniyah, tre nei sobborghi orientali di Bagdad al-Jadida e Maamal e in quello meridionale di Doura: solo a Baghdad i morti sono stati oltre una ventina.

Sempre in giornata, un attentatore suicida si è fatto esplodere in un villaggio della provincia settentrionale di Ninive, al-Muwaffaqiya, situato a est di Mossul, nel nord: solo qui i morti sono stati almeno 15 e 60 i feriti in un’area residenziale abitata principalmente dalla minoranza Shabak, una comunità di 30.000 persone perseguita prima da Saddam Hussein, poi da gruppi ritenuti legati ad al-Qaeda. Sull’accaduto, l’inviato dell’Onu in Iraq, Nickolay Mladenov, ha condannato la violenza che continua ad abbattersi in particolare sulle minoranze “che soffrono attacchi odiosi e ostacoli economici e sociali”. In un bar della località meridionale di Touz Khourmatou, inoltre, un altro attentatore suicida ha innescato la sua cintura esplosiva fra gli avventori, uccidendo quattro persone e ferendone altre 27.

Dall’inizio dell’anno l’Iraq vive una nuova ondata di violenza con attacchi quasi quotidiani come avveniva nel 2008 e che hanno provocato fra gli 800 e i 1000 morti al mese nonostante siano in corso operazioni di sicurezza fra le più ingenti dal ritiro delle truppe statunitensi nel dicembre 2011.

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