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Indonesia rinuncia ad alta velocità e disinnesca la competizione tra Pechino e Tokyo

Il governo indonesiano ha deciso dopo lunghe polemiche di sospendere il primo progetto di linea a alta velocità del paese. A comunicarlo, lo stesso presidente, Joko Widodo, che ha pure sottolineato che il paese non ha bisogno di un treno in grado di percorrere 300 chilometri all’ora, ma sarà sufficiente uno a media velocità.
La nuova linea Jakarta-Bandung coprirà una distanza di 160 chilometri, che i treni ora percorrono in circa tre ore, e dovrà essere apripista di una modernizzazione complessiva della rete ferroviaria indonesiana.
Per questo era stato chiesto a due paesi tra loro concorrenti, Cina e Giappone, di presentare propri progetti entro la scadenza di lunedì prossimo. Questo ha aperto un’accesa competizione. L’iniziale vantaggio giapponese si è ridotto dopo la visita a Pechino di Widodo, fino a portare in vantaggio quest’ultima, che per un costo sostanzialmente inferiore proponeva però condizioni di finanziamento più onerose.
In realtà, a spiegare la decisione potrebbe essere il ruolo che i due colossi economici ricoprono per l’Indonesia, principale economia del Sud-Est asiatico. La Cina è il primo partner commerciale e il Giappone è secondo come entità di investimenti. I 5 miliardi di dollari resi disponibili dal governo rischiavano di innescare attriti che il presidente ha preferito estinguere, chiedendo però a Pechino e a Tokyo, un interesse per la linea a media velocità sulla stessa tratta.

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