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Roma: la protesta sul gazometro

«I lavoratori della Conus stanno presidiando le uscite dei siti operativi dell’Italgas di Roma bloccando di fatto l’uscita dei mezzi. Escono solo quelli che fanno pronto intervento mentre le attività ordinarie sono bloccate». Continua dunque il presidio davanti alla sede dell’Italgas in via del Commercio in sostegno ai quattro lavoratori saliti ieri sul GazometIro.  lavoratori della Conus stanno presidiando anche i siti operativi Italgas del Tiburtino. «L’appoggio alla protesta dei lavoratori della Conus che rischiano il licenziamento per una gara d’appalto al massimo ribasso coinvolge tutti i sindacati. Aspettiamo ancora segnali di buon senso da parte dell’Eni che indica di nuovo la gara in maniera corretta e prevedendo la clausola di salvaguardia sociale, già prevista nel contratto collettivo di lavoro. Le soluzioni sono a portata di mano».
A sostegno dei lavoratori si è espressa anche l’Unione sindacale di base.
“Necessario ripensamento su dismissioni ed esternalizzazioni

L’Unione Sindacale di Base esprime solidarietà ai quattro lavoratori della Società Conus, ditta appaltatrice delle letture dei contatori del gas per conto della SNAM Rete Gas, che ieri a Roma si sono arrampicati sul Gazometro dell’Italgas per protestare contro il rischio dell’imminente licenziamento dei 400 dipendenti. I lavoratori della Conus hanno scelto questa forma eclatante di lotta in quanto la Snam Rete Gas, società del gruppo ENI, ha emesso un bando di gara per il rilevamento delle letture dei contatori e si teme che l’eccessivo ribasso dell’offerta del bando comporti seri rischi per il futuro dei tecnici della Conus.

Peculiare poi è la situazione degli ex dipendenti Italgas, appaltati insieme all’attività di lettura dei misuratori circa 10 anni fa, ma senza alcuna clausola di salvaguardia a garanzia della continuità occupazionale. USB, nell’esprimere sostegno a tutti i lavoratori coinvolti, sottolinea come sia necessaria una profonda riflessione sulla politica delle dismissioni dei rami aziendali e delle esternalizzazioni selvagge, che agevolano esclusivamente i profitti delle Aziende a danno dei lavoratori e dei cittadini”.

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