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Pomigliano. Manifestazione contro la Fiat e presentazione “nuova Panda”

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Alcune decine di manifestanti stanno presidiando l’area antistante il varco principale dello stabilimento Fiat di Pomigliano D’Arco, dove il presidente del lingotto John Elkann, e l’ad Sergio Marchionne, presenteranno alla stampa la nuova Panda. I manifestanti, iscritti a Slai Cobas, Usb, Fiom e appartenenti al mondo dell’associazionismo e di alcuni partiti di sinistra, hanno esposto alcuni striscioni, e occupato in parte la carreggiata stradale. 

La polizia invita – per ora con calma –  a lasciare la strada per consentire il passaggio ai pullman di giornalisti provenienti da Napoli.

 

Dura e in parte inattesa presa di posizione del sindaco di Napoli. Con l’estensione del modello contrattuale di Pomigliano a tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat “si offende la storia del Novecento, le battaglie delle lavoratrici e dei lavoratori per il riconoscimento dei loro diritti, per celebrare il ritorno ad un Ottocento schiavista. Per queste ragioni, oggi non parteciperò alla presentazione ufficiale presso lo stabilimento Gian Battista Vico”.

Luigi De Magistris, denunciando la mancanza di “garanzie occupazionali certe da parte dell’azienda in merito al reale numero degli assunti, anche perché continuano ad essere denunciate pratiche discriminatorie e repressive verso le lavoratrici e i lavoratori che appartengono ad ‘alcuni’ sindacati”.

Per il primo cittadino di Napoli, “oggi si deve essere responsabili, anche rispetto alle generazioni future, e denunciare chiaramente l’epocale svolta che si sta realizzando. La morte della democrazia nelle fabbriche e in tutti i posti di lavoro. E quando la democrazia muore nelle fabbriche, cioè nel mondo del lavoro, muore anche nel paese. E questo non puo’ essere celebrato, questo non può essere consentito”.

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