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Napoli. “Precari Bros.” cambiano le forme di protesta

Bros, presidio h24 in piazza Municipio a Napoli
Gazebo e 3 file di striscioni notte e giorno
I disoccupati cambiano modalità: dai cortei al sit-in stanziale e scenografico sullo stile «Occupy»

NAPOLI – Proteste per il lavoro. Cambia la modalità: non più un singolo, quotidiano, focoso corteo ma un assedio permanente composto più da tre file di enormi striscioni, modello stadio, che dagli stessi manifestanti – progetto Bros , ma non solo -presenti solo a turni, nello spiazzo antistante la sede del Comune di Napoli. «Occupy Municipio».

Bros, assedio al Municipio

UN DIMOSTRANTE COLPITO – È lì da 4 giorni e, giurano, andrà avanti ad oltranza. E stamane , intorno a mezzogiorno, si sono registrati momenti di tensione davanti Palazzo San Giacomo. Il contatto si è avuto quando i manifestanti si sono avvicinati troppo all’ingresso del Comune: a questo punto è scattata la manovra di «respingimento» da parte della forze dell’ordine e qualche dimostrante è stato colpito. Ma non si registrano feriti.

«AMERICA’S CUP CHIAMA…» – «Facciamo i turni, stiamo qui notte e giorno, non ci vogliono più ricevere. Ma siamo più tosti di loro» dice una signora di mezza età, che preferisce l’anonimato, «disoccupata, reduce da diversi e inutili corsi di formazione e madre di due figli». «Loro» sono i rappresentanti comunali, non solo sindaco e assessori, e più in generale le istituzioni cittadine e regionali. «America’s cup chiama Bros rispondono», si legge su uno striscione. Le diverse sigle bussano alla porta di Comune e Regione che hanno messo in moto la macchina organizzativa per le pre-regate sul lungomare, di scena tra un mese.

MODELLO INDIGNADOS – È il cronico braccio di ferro senza soluzioni, insomma, che semanticamente si arricchisce della modalità «Occupy», sul modello degli indignados spagnoli e newyorchesi. Una maratona del dissenso dove si chiede lavoro ma in un senso comunque diverso dai giovani accampati fuori Wall Street o a Puerta del Sol (che reclamano riforme del mercato).

SCONTRI A SANTA LUCIA – Altro fronte caldo è Santa Lucia, sede della Regione Campania. Momenti di tensione si sono registrati stamane, venerdì, tra forze dell’ordine e aderenti al coordinamento regionale per l’opposizione sociale che protestano contro la «mala gestione» dei fondi pubblici. Polizia e manifestanti sarebbero venuti a contatto quando i dimostranti hanno cercato di posizionare una finta bara davanti all’ingresso di palazzo Santa Lucia, per simboleggiare la morte di alcuni settori, dalla sanità al lavoro.

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