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Se lo Stato non Punisce i Colpevoli, Non Faccia Pagare le Vittime!

Un appello:

 

Dopo 38 anni anche la strage di piazza della Loggia è stata sepolta nell’impunità.
Chi ha avuto voglia e modo di documentarsi sulle tristi vicende che dalla fine degli anni sessanta fino agli eccidi “di mafia” degli anni novanta sa come sono andate le cose; sa che, al di là dei nomi degli individui che hanno materialmente messo le bombe, i contesti all’interno dei quali sono maturati i piani stragisti sono ampiamente individuabili.
Alcune sentenze dei tribunali, anche quando hanno assolto gli imputati, hanno persino ricostruito il quadro delle responsabilità, pur non potendo più disporre pene per chi era colpevole, magari perché assolto anni prima al termine di procedimenti pilotati e fallaci. Così è stato per piazza Fontana, che non è più un mistero se non nei cosiddetti mandanti occulti (ma in fondo conosciamo anche quelli).

Per diverse e meschine ragioni, dunque, chi si è macchiato di questi orrendi crimini non potrà essere condannato, mai. Forse un giorno ricercatori e storici potranno essere più precisi, ma è un giorno lontano.
Mentre adesso c’è un’emergenza, vera una volta tanto.

Ci sono i familiari delle vittime, che in quanto parti civili, sono automaticamente condannate a pagare le spese processuali.
Come si comprende facilmente, non è umano, non è civile ma barbaro ed inaccettabile che queste persone risarciscano lo stato che non è stato capace (facciamo finta che il problema sia stato questo) di rendere loro giustizia.
Faccia qualcosa questo stato, adesso, perché la vergogna già accaduta per le vittime della Banca dell’agricoltura a Milano venga rimossa e con essa anche quella toccata alle vittime di Brescia. Quale sia lo strumento non importa o l’istituzione, per una volta almeno a fin di bene.

Lancio con questo piccolo post dal mio piccolo blog un appello:
se lo stato non punisce i colpevoli, non paghino le vittime!


[http://derivasinistra.blogspot.it/2012/04/se-lo-stato-non-punisce-i-colpevoli-non.html]

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