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Dopo l’Alcoa la Gesip di Palermo. Lavoratori a Palazzo Chigi

Questa mattina una folta delegazione di lavoratori GESIP,  arrivati in 300 da Palermo, sta manifestando a Roma davanti a Palazzo Chigi.

Dal 1° settembre i 1.808 dipendenti di questa società pubblica, che svolge per conto del Comune di Palermo servizi cimiteriali, verde pubblico, assistenza ai disabili, custodia di scuole e palazzi comunali e del canile municipalesono collocati in astensione non retribuita e quindi senza stipendio.

A causa dei continui tagli agli enti locali il Comune non è più in grado di assicurare questi servizi. Per far fronte a questa carenza, era stato inserito nel provvedimento relativo alla Protezione Civile del maggio scorso un finanziamento di 10 milioni di euro da erogare in due tranche. Ma il governo dei tagli non ha erogato né la prima tranche di 5 milioni, già deliberata, né ha provveduto a disporre il finanziamento dei secondi 5 milioni.

Oggi a Palazzo Chigi si svolge l’ennesimo tavolo di discussione, a cui il sindaco Orlando si presenta con un piano di liquidazione della GESIP a fine 2012, per arrivare alla costituzione di una società consortile partecipata al 51% dal Comune stesso.

Da fine agosto i lavoratori della GESIP, sostenuti con grande determinazione dall’USB, che ha forte presenza in questa azienda, hanno manifestato ogni giorno, bloccando il porto, l’autostrada, le vie di Palermo;  una parte di loro sta inoltre occupando la cattedrale e attuando uno sciopero della fame. La cosa certa è che non andranno via da Roma senza un risultato concreto.

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