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Ciampino. Ma perchè il Comune vuole per forza privatizzare?

La USB di Roma e Lazio ha indetto per giovedì 11 ottobre un’assemblea pubblica a Ciampino per discutere insieme a lavoratori, cittadini, istituzioni e forze politiche sulla sconcertante scelta della Giunta, guidata dal sindaco Simone Lupi, di vendere la società Ambi.en.te che si occupa della raccolta rifiuti, garantendo il 65% di differenziata anche in altri 10 comuni del territorio, per un bacino complessivo di circa 150.000 abitanti.
L’USB esprime da mesi grande preoccupazione per le ricadute sull’occupazione e sui diritti dei 270 dipendenti della Ambi.en.te, a partire dalle decine di precari che in questi anni hanno garantito la realizzazione del servizio porta a porta. Non solo, ritiene incomprensibile la scelta della privatizzazione alla luce degli utili dichiarati nel bilancio 2011 dallo stesso CdA di Ambi.en.te, che quindi porta beneficio, e non certo debiti, alle casse del Comune di Ciampino. Queste stesse motivazioni sono state sostenute dalla stessa parte politica del sindaco Lupi contro la vendita dell’Acea al Comune di Roma.
Paradossalmente, dopo aver vinto il premio di “Comune riciclone 2011”, Ciampino vende l’azienda che ad oggi assicura un elevato standard di raccolta differenziata, proprio mentre si sta accendendo la battaglia dei cittadini contro nuove discariche e inceneritori sul territorio, aprendo anche un grosso interrogativo rispetto alle speculazioni e agli interessi che potrebbero entrare in gioco.
Forti anche dell’esito referendario del 2011 sui servizi pubblici e dell’umore di una cittadinanza ormai stufa di vedere la privatizzazione come la soluzione di tutti i mali, USB di Roma e Lazio, ritiene importante rilanciare la ripubblicizzazione delle aziende create in questi ultimi anni, troppo piene di amministratori e consiglieri, per garantire il reddito e la qualità del servizio ai cittadini, il diritto al lavoro e il rilancio dell’occupazione.
All’assemblea pubblica sono stati invitati i vertici di Ambi.en.te, la Giunta e il Consiglio comunale di Ciampino, il presidente della Provincia di Roma, i capigruppo del Consiglio regionale, gli esponenti dei  comitati e dei movimenti sui rifiuti e per la salvaguardia del territorio.

 

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