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Valsusa: perquisizioni, una criminalizzazione di regime. Assurde indagini per “terrorismo”

Dopo la bellissima e pacifica marcia popolare, a cui in tanti abbiamo partecipato con le nostre famiglie e abbiamo mostrato tutta la forza e il consenso del movimento No Tav, il palazzo ha puntualmente reagito.

Ancora una volta si gioca la carta della vergognosa accusa di terrorismo. Perquisizioni assurde a tappeto, alla ricerca di chissà quali prove di attività eversive e terroriste, si sono succedute nella valle. È una vergogna e una provocazione a cui bisogna reagire con la più vasta campagna di solidarietà.

Mi pare chiaro il senso dell’operazione politica in corso, voluta dal governo PD PDL e dal suo regime politico informativo, giudiziario. Si vuole ancora una volta accostare lotta e terrorismo, per criminalizzare una lotta popolare giusta e aperta a cui il regime non vuole dare risposte politiche.

Siamo di fronte ad un altro momento di degrado della nostra democrazia e ad un’altra manifestazione di una repressione inaccettabile, che copre il fallimento politico e economico del partito della Tav. Solidarietà a tutte e tutti coloro che sono colpiti dalla repressione, che in ogni caso non fermerà la lotta e il sostegno ad essa.”

* ROSS@

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