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Laura Boldrini sull’Ucraina. Più chiaro di così…

Che in Ucraina non siano in ballo democrazia e libertà, ma la legittimazione in chiave espansionista dell’Unione Europea e dei suoi interessi geopolitici ed economici, non lo diciamo solo noi. Basta leggere la dichiarazione dell’attuale presidente della Camera, Laura Boldrini (in quota Sel, mica Forza Italia!) al termine di un incontro con la figlia dell’ex premier ucraino – attualmente in carcere per corruzione – per comprendere quanto la responsabilità del bagno di sangue in corso a Kiev ricada principalmente sull’establishment dell’Unione Europea e sugli appetiti dei burocrati di Bruxelles. Grazie, Boldrini, per la chiarezza… Certo suona incredibile che la signora Boldrini si scagli contro il ritorno in Europa dei nazionalismi quando lei e i suoi colleghi sostengono, in Ucraina, partiti e forze ultranazionaliste, scioviniste e xenofobe protagoniste della rivolta contro il governo (Il lancio che pubblichiamo è di TmNews):

“Il mio primo pensiero va alla popolazione ucraina, colpita da un lutto inimmaginabile ed inaccettabile per un Paese confinante con l’Unione europea”. Lo ha dichiarato la presidente della Camera, Laura Boldrini, che questa mattina ha ricevuto Yevhenia Tymoshenko, figlia dell’ex primo ministro e leader dell’opposizione ucraina Yulia, accompagnata dal vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella.

“E’ ora essenziale – ha detto Boldrini – che l’accordo che si annuncia essere stato raggiunto nella notte tra le autorità e l’opposizione ucraine venga effettivamente promulgato. In Ucraina devono cessare immediatamente le violenze e deve essere avviato un percorso pacifico e democratico. Fondamentale in questo processo deve essere il ruolo del Parlamento”.

“La determinazione ed il coraggio di Yevhenia Tymoshenko sono straordinari”, ha detto la Presidente Boldrini al termine dell’incontro. “In un momento così drammatico per il suo Paese – ha aggiunto – questa giovane donna dimostra come ci si possa battere per un ideale in maniera ferma, ma composta. Yevhenia Tymoshenko ed i giovani in piazza a Kiev ricordano a tutti noi, cittadini europei tra i quali crescono l’euroscetticismo ed il distacco dalla vita politica, che il progetto europeo è capace di suscitare grande entusiasmo e di mobilitare masse che nell’Unione Europea vedono una prospettiva di diritti e sviluppo”.

“La crisi ucraina ha dimostrato – ha concluso la Presidente – che l’Europa può agire con forza ed in maniera unitaria per difendere i diritti umani e per contribuire alla stabilità della regione. Alla vigilia delle elezioni europee, in cui si leveranno le voci di chi predica un ritorno ai nazionalismi, da Kiev e da Bruxelles giunge la risposta: l’Europa c’è, e per farne parte c’è chi è disposto a battersi”.

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