Menu

Irpinia. Isochimica, richiesta di rinvio a giudizio dei 29 indagati

La richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dal Procuratore della Repubblica di Avellino, dott. Cantelmo, e dai PM Patscot e Taddeo, nei confronti di 29 indagati per disastro ambientale e omicidio colposo relativamente alla vicenda Isochimica, é per noi un’ulteriore conferma della fondatezza del nostro esposto del 2009 , da cui prende origine l’attuale procedimento penale. Rivendichiamo la paternità di tale procedimento penale.
Affermiamo ad alta voce che, in una Irpinia dominata dall’indifferenza e da personaggi politici complici e artefici dell’operato dell’Isochimica, senza il nostro esposto, senza la nostra testardaggine e la meticolosa indagine della Procura della Repubblica di Avellino, i delitti compiuti dall’Isochimica e dalle Ferrovie dello Stato sarebbero stati affossati, così come furono interrati e dispersi le tonnellate di amianto.
Questo è ciò che voleva una classe politica consociativa che dominava e domina l’Irpinia
È nostra intenzione chiedere al GUP dott. Ciccone, che esaminerà la richiesta di rinvio a giudizio, di valutare l’esistenza del reato di omicidio volontario ( e non di omicidio colposo come indicato dalla Procura della Repubblica di Avellino ) attuato dai vertici delle FS e dai dirigenti dell’Isochimica.
Lo Stato Italiano, responsabile tramite le FS, di quanto attuato dall’Isochimica non dovrà rimanere estraneo a tale procedimento.
Esso è chiamato, in primo luogo, a risarcire le vittime dell’amianto respirato e ingerito dai lavoratori dell’Isochimica e dagli abitanti di Borgo Ferrovia di Avellino.

Ariano in Movimento

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *