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Catania. Giornata mondiale dei rifugiati. Sabato protesta alla sede di Frontex

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Sabato 20 giugno conferenza stampa davanti al comando Frontex in occasione della giornata mondiale del rifugiato.

 In queste ore si stanno moltiplicando gli atti di razzismo istituzionale in tutta Europa. Respingimenti alle frontiere, sgomberi, violenze sono le risposte degli Stati europei alle richieste di asilo, di dignità e di libertà a migliaia di migranti, in fuga da guerra, fame e discriminazioni. Donne, bambini, ragazzi e uomini che, per le ottuse leggi italiane ed europee, sono costretti a continuare a vivere, anche dopo il loro arrivo, in condizioni inumane e in una situazione di costante pericolo per la loro salute e la loro vita. Di fronte a un tutt’altro che emergenziale flusso di persone verso il nostro Paese e l’Europa, le Istituzioni italiane ed europee  accecate da logiche securitarie  si ostinano a condurre una vera e propria guerra ai migranti, interessate più a impedire  le partenze che a istituire un  efficace sistema d’accoglienza, fino ad oggi basato invece sulla speculazione, sulla corruzione e sul trattamento inumano delle persone che arrivano, come dimostrano il Cara di Mineo, il sistema dei CIE, dei centri di primissima accoglienza, la gestione dell’accoglienza dei minori non accompagnati e le inchieste di Mafia Capitale.

 

Catania e la Sicilia sono oggi al centro dei flussi migratori via mare verso l’Europa. La nostra città e la nostra Regione sarebbero potuti essere parte di un corridoio umanitario volto a salvare le vite umane e ad assicurare quel diritto d’asilo alla base delle convenzioni internazionali. Alla faccia dell’umanità e dell’accoglienza, il Sindaco della città di Catania  si è battuto per ospitare in città la sede dell’agenzia Frontex e il coordinamento della missione Triton. L’agenzia Frontex e l’operazione Triton sono programmi militari dell’Unione Europea volti alla chiusura delle frontiere e al respingimento dei migranti e non hanno nulla a che vedere con l’accoglienza e il salvataggio delle vite di chi per fame e guerra  è costretto ad attraversare il Mediterraneo su barconi insicuri , ostaggio delle nuove mafie mediterranee, che si ingrassano grazie alle legislazioni liberticide della Fortezza Europa. Per salvare le vite umane occorrono corridoi umanitari con il nord Africa, per gestire il fenomeno migratorio e dei rifugiati occorre un cambiamento radicale delle politiche sull’immigrazione e l’istituzione di un diritto d’asilo europeo.

 

 Frontex e Triton sono azioni di guerra ai migranti inaccettabili e razziste. L’utilizzo di uno spazio pubblico, come il Monastero di Santa Chiara, per ospitare una sezione dell’agenzia militare Frontex e il quartiere generale dell’operazione Triton è un insulto all’intera città che vede sempre più ridursi gli spazi sociali destinati a scuole, a servizi sociali, all’aggregazione, all’integrazione. Proprio mentre chiude, sgomberata dal Comune, una scuola che faceva corsi di alfabetizzazione per migranti, lotta alla dispersione scolastica e istruzione per adulti, il Sindaco Bianco si permette di regalare uno degli immobili più importanti della città, la cui ristrutturazione è stata finanziata affinché divenisse area museale, per il coordinamento di operazioni militari.

 

 In occasione della giornata mondiale del rifugiato, sabato 20 giugno alle ore 10, le organizzazione antirazziste della città terranno, di fronte l’ingresso dell’ex Monastero di Santa Chiara, in piazza Maravigna (lato via Transito), una conferenza stampa per opporsi all’apertura della sede  Frontex, per denunciare le condizioni in cui migliaia di profughi stanno vivendo e il sistema malato dell’accoglienza in Italia e in Europa.

 

Nel Mediterraneo mai più naufragi   L’Europa fortezza è causa delle stragi!

 

 

 

Promotori: Rete Antirazzista Catanese, Catania Bene Comune, Arci, Cobas Scuola, Comitato di base NoMuos/NoSigonella, Rifondazione Comunista, Unione degli Studenti…

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