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Roma. Mercoledi manifestazione in Campidoglio sulla truffa dei Piani di Zona

Dopo una prima fase, che ormai dura da troppo tempo, di attesa della revisione delle tabelle per la determinazione dei prezzi massimi di cessione e della loro applicazione (ma non tutte ancora sono state riviste), l’inquilinato dei PdZ riprende l’iniziativa per ristabilire la legalità sulla gestione degli stessi piani di zona realizzati con lo strumento dell’edilizia agevolata per contribuire a risolvere il problema della casa nella nostra città.
La mancata sottrazione del finanziamento pubblico a fondo perduto dalla costituzione del prezzo massimo di cessione è solo il problema più palese e configura un reato ai danni dello stato, ma le questioni che l’ ASIA-USB sta sollevando sin dall’inizio, ma troviamo da parte degli uffici competenti una sorta di sordità e connivenza, sono le seguenti:

–          non sono state rispettate le norme per la costituzione del prezzo massimo di cessione (sia per il calcolo dell’affitto che per la vendita), tanto da far arrivare questo prezzo a somme esorbitanti: 1.800/2.000 euro a mq. Per raggiungere queste cifre, oltre a non devolvere il 50% del finanziamento pubblico a fondo perduto, sono state applicate illegalmente migliorie, sono stati più volte contabilizzati gli stessi costi compresi nel prezzo a mq iniziale stabilito dalla Regione Lazio;

–          non sono stati fissati i criteri o le fideiussioni per la restituzione della parte di finanziamento a conto interessi (l’altro 50% del finanziamento pubblico) che le coop. e le ditte dovranno restituire dal 31° anno in poi;

–          non sono stati presentati i piani finanziari e i QTE;

–          sono stati fatti passaggi di proprietà degli alloggi senza l’autorizzazione del Comune e della Regione;

–          lo coop. e le ditte costruttrici hanno richiesto somme ingenti (80/90.000 euro e più) agli inquilini assegnatari di alloggi di alcuni P.d.Z. anche se l’intervento è stato autorizzato con delibera regionale per l’affitto permanente

–          sono stati utilizzati criteri non rispondenti alle disposizioni di legge per quanto riguarda i 20.000 alloggi del piano Berlusconi.

Tutte queste questioni che stiamo denunciando da almeno tre anni, richiedendo la costituzione di una commissione di inchiesta, non vengono affrontate.

La vicenda di Mafia Capitale ci preoccupa perché è arrivata a toccare anche i piani di zona: il sig. Buzzi ha acquistato alcuni alloggi, affittandoli al Comune per l’assistenza alloggiativa, quando noi richiedevamo da tanto tempo che il comune li acquisisse al patrimonio pubblico.

Siamo preoccupati anche dal fatto che l’assessore alla legalità dr. Sabella in una trasmissione tv ha dichiarato che la vicenda dei piani di zona la stanno risolvendo con la revisione delle sole tabelle: quindi non si vuole ristabilire la legalità e la regolarità di attuazione di questi piani; non si vuole fare chiarezza fino in fondo sulle responsabilità che hanno portato all’utilizzo distorto dei finanziamenti pubblici su terreni pubblici.

L’ASIA-USB ho scritto all’assessore Sabella un lettera e richiesto un incontro urgente.

Gli inquilini e i comitati dei piani di zona (edilizi agevolata, 20.000 alloggi, art. 18 L. 203) parteciperanno al presidio indetto per mercoledì 8 luglio dalle ore 10,30 in piazza del Campidoglio dove sono gli uffici dell’Assessorato alla Legalità.

PRESIDIO MERCOLEDI’ 8 LUGLIO, ORE 10.30 IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

 

 

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