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Roma. La Sapienza “occupata” da Maker fair. Oggi la contestazione

Da ieri mattina gli studenti e studentesse della Sapienza si sono ritrovati sui banchi delle aule e biblioteche una lettera firmata dal rettore Gaudio. Lettera che, smettendo le passate dichiarazioni, chiarisce e svela i motivi della Maker Faire: una vetrina per sponsor e privati che chiuderà l’università pubblica per quattro giorni!

Gli studenti e le studentesse si incontrano oggi martedi 13 ottobre per una giornata di mobilitazione h 12 al pratone della Sapienza per andare fino a sotto il Rettorato e rivendicare libertà di accesso e movimento nella propria università!

pagina fb https://www.facebook.com/Maker-Faire-Per-chi-1506859936292762/timeline/

 

Cari Studenti,
il nostro Ateneo sta profondendo un impegno crescente nella mercificazione dei risultati della ricerca scientifica, messi sempre più al servizio del sistema produttivo e delle multinazionali della tecnologia; partecipando all’organizzazione di appuntamenti speculativi ed elitari sul territorio regionale, nazionale e internazionale, e impegnando in questa sottomissione e asservimento l’intera comunità Sapienza.

La scelta di ospitare nel nostro campus la terza edizione della Maker Faire Rome dal 16 al 18 ottobre 2015 è coerente con questa impostazione di politica “culturale”.

Si tratta, come molti di voi già avranno intuito, di una vetrina internazionale con edizioni annuali a New York, Parigi e Londra dedicato all’artigianato digitale, alla stampa 3D, alla cultura maker, al mondo dei FabLab e a tutte le espressioni di vendita e produzione industriale mediate dalle tecnologie.
La mossa di ospitare un’iniziativa di questo tipo, con tutti le prevaricazioni anche logistiche che comporterà, è stata fatta anche pensando a voi, all’esigenza di mettervi in competizione e vincolarvi in un ambiente lavorativo internazionale, che sappia preferire le eccellenze e i giovani privilegiati e porsi come selezionatore di ciò che genera subordinazione tecnologica, sociale e culturale.

Come scoprirete, nella beffa di Maker Faire tutti gli eventi prevedono una tassa di partecipazione; ma abbiamo fatto di tutto per apparire onesti agli studenti che pagano le tasse alla Sapienza con un biglietto ulteriormente scontato anche rispetto allo sconto studenti delle ultime edizioni. Inoltre, anche quest’anno, Sapienza ha già pubblicato uno specifico Bando per valutare i prodotti di neo-laureati e studenti all’interno dello stand Sapienza. È una farsa innovativa, a cui vi invito a partecipare con convinta determinazione

Ma l’obiettivo è ancora più ambizioso: per noi Maker Faire non è solo una passarella di pochi giorni, ma un mezzo per arricchire la Sapienza di stimoli pubblicitari e imprenditoriali per rendere sempre più forte la presenza dei privati nella vostra Università.

Un carissimo saluto e buona produzione a tutti.

Eugenio Gaudio

Sospensione della didattica 16 e 17 ottobre

In funzione del grande evento Maker faire il Dictator accademico, nella seduta dell’8 settembre 2015 ha imposto la chiusura delle attività didattiche che si svolgono nelle sedi della città universitaria (lezioni, esami, convegni, seminari etc), nonchè dell’accesso alle biblioteche e alle sale lettura per favorire le operazioni di allestimento. Nei giorni venerdì 16 e sabato 17 ottobre, durante la passerella, anche gli uffici saranno costretti a ferie obbligate.

N.B.: evidente che la lettera in questione è stata scritta da un fake del Rettore Gaudio

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