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Bologna. Educatori delle cooperative vogliono certezze

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Le educatrici e gli educatori impiegati nelle scuole di Bologna dalle cooperative Quadrifoglio e Pianeta Azzurro, dopo una partecipata assemblea sindacale, sono intervenuti in consiglio comunale per chiedere giustizia sociale e lavoro, in una sola parola il rispetto del proprio contratto. Anche questa estate infatti la maggior parte degli educatori rimarranno senza lavoro e senza salario nel periodo estivo. A causa della spregiudicata gestione degli appalti dell’ amministrazione comunale e della IES (Istituzione Educazione Scuola) che applicano la prassi dei tagli alla spesa sociale, operatori e minori sono colpiti nei propri diritti e nei propri bisogni.
Gli educatori hanno ottenuto immediatamente un incontro con la vicesindaco assessore al bilancio dott.ssa Giannini, la quale è apparsa inconsapevole del problema, dall’uso dei voucher al volontariato massiccio, allo scorporamento dei servizi educativi. Quanto era poco chiaro alla vicesindaco, a noi da anni sembra francamente assurdo. USB ha chiesto che i vari appalti vengano accorpati in un’unica soluzione, promettendo di impegnarsi con le educatrici e gli educatori in una campagna che durerà fino alla scadenza del vigente appalto scolastico.
Giovedì 26 maggio incontreremo l’assessore alla scuola Marilena Pilati per portare avanti la nostra rivendicazione e chiedere il controllo concreto del funzionamento e della qualità dei servizi. Diamo appuntamento alle 12.30 presso la sede del comune agli educatori non in servizio. Inoltre abbiamo ottenuto che nella VI commissione comunale, dalle 14.00 di giovedì, si discuta dei temi che ci riguardano direttamente. USB sarà presente e invita gli educatori a partecipare.

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