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Usa rifiutano il visto a Zerocalcare

"C'avevate presente che domani dovevo andare a New York a fare i disegnetti al New York Comicon, la conferenza alla Columbia, e tutta quella roba fichissima che pareva una gag? Ecco, famo che è stata tutta una gag, va. Meno male che abito a Rebibbia che è sempre meglio di niente".  Così il fumettista Michele Rech “Zerocalcare”, con un post su facebook, spiega il motivo dell’annullamento della sua partenza per gli Stati Uniti: il governo degli Stati Uniti infatti gli ha negato il visto. Quindi niente viaggio e niente conferenza.

Il motivo del diniego, spiega ancora Zerocalcare, sarebbero le mete dei viaggi fatti nel 2015, Siria e Iraq, dopo i quali ha scritto (e disegnato) la raphic novel "Kobane Calling”. Attualmente i cittadini di 38 Paesi aderenti al programma "Visa Waiver Program" possono recarsi negli Stati Uniti per un periodo non superiore ai 90 giorni senza dover ottenere un visto, ma semplicemente compilando una richiesta di autorizzazione anticipata attraverso il Sistema Elettronico per l'Autorizzazione al Viaggio (ESTA). Dal 21 gennaio 2016, nuove disposizioni aggiuntive alla legge " Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act" impediscono però ad alcune categorie di persone l'ingresso nel Paese senza il possesso di un visto vero e proprio. Tra queste vi sono le persone che hanno visitato Iran, Iraq, Sudan o Siria a partire dal 1° marzo 2011. Queste categorie di persone devono richiedere un visto secondo le procedure ordinarie assai più lunghe.

“A parte che dopo essere tornato da lì ho controllato le normative e non c’erano problemi con l’ESTA, l’inasprimento delle misure è di 6 mesi fa e banalmente non lo sapevo né ho pensato che potessero cambiare le norme in maniera retroattiva” ha commentato il disegnatore.

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