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Napoli. Rifiuti: blocchi stradali dal centro alla periferia

Oggi è una ennesima giornata di protesta dei cittadini a Napoli. Gruppi di persone come ormai accade in diversi punti della città, hanno sparpagliato i rifiuti lungo via Nuova Astroni, all’altezza dell’ippodromo di Agnano. A causa della protesta, la polizia stradale ha provveduto a chiudere l’uscita della tangenziale in entrambe le direzioni. Ma ci sono blocchi sia a Bagnoli che nella zona di Poggioreale. La gente è scesa in strada e ha riversato i sacchetti lungo la carreggiata: al momento la circolazione delle automobili risulta bloccata. In particolare la protesta è in atto in via Ruggeri, a Bagnoli, e in via dello Scirocco, in zona Poggioreale. Sul posto sta intervenendo la polizia municipale. Anche i vigili urbani, la scorsa notte, hanno provveduto ad assicurare la scorta armata ai compattatori che trasportano l’immondizia. Oltre che in periferia, un altro blocco è stato messo in atto anche nel pieno centro della città, in via Monteoliveto Sant’Anna dei Lombardi. In questo caso i cittadini hanno sparpagliato l’immondizia in tre diversi punti bloccando la circolazione delle automobili. Intrevistato oggi da La Repubblica, il neo sindaco De Magistris appare costretto a camminare sui vetri: “Quello che temo di più è il rischio sanitario. Bisogna raccogliere la spazzatura senza interruzione, 24 ore su 24, e avere un sito dove scaricarla. Il Comune fa la sua parte fino in fondo, tutte le nostre risorse economiche e umane sono impiegate nella battaglia dei rifiuti. Ma chiediamo al prefetto di garantire la scorta armata ai mezzi di raccolta con polizia e carabinieri, perchè i vigili urbani non bastano. E chiediamo un sito, sia esso Caivano o un altro”. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, indica queste come soluzioni per la grave emergenza rifiuti che si è trovato a gestire nel capoluogo partenopeo. “Ereditiamo 15 anni di disastri – dice il sindaco – Ma non vogliamo restare schiacciati dall’emergenza. La mia prima delibera è stata una rivoluzione ambientale, con l’estensione della differenziata, con isole ecologiche, con la riduzione a monte dei rifiuti. Però se non togliamo queste 2300 tonnellate che giacciono in strada, non possiamo partire con il ciclo ordinario”. Non fa sconti al sindaco la Rete Campana Rifiuti e Ambiente che denuncia come quella esplosa nelle strade è “una rabbia che trova ragione non solo nella puzza, nei topi e nelle blatte che invadono le strade e i bassi dei quartieri, in una TARSU spropositata, ma soprattutto nel solito scaricabarile tra le istituzioni. E’ bastata la netta opposizione della Lega Nord al decreto per mandare i rifiuti fuori regione perché gli amministratori locali lo utilizzassero come un utile pretesto per un nuovo rimbalzo di responsabilità”. Ma gli attivisti della Rete Campana sottolineano che “non facciamo di tutta l’erba un fascio” e denunciano per nome e coggome l’elenco della responsabilità istituzionali “Di fronte ad un Caldoro ed un Cesaro che, nonostante le innumerevoli richieste dei comitati, continuano a negarsi a qualsiasi confronto, non possiamo che apprezzare la disponibilità espressa dai nuovi inquilini di palazzo S. Giacomo. Ciò nonostante vorremmo fosse chiaro che i comitati, coerentemente con quanto hanno fatto e detto in questi anni di lotta, non sono disposti a legittimare scelte e soluzioni come quelle fatte in questi giorni”.

 

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