Menu

Campania. Quei veleni che bucano il dna della gente

 A raccontarlo è il professor Antonio Giordano, che ha dimostrato il legame scientifico tra sversamento di rifiuti speciali ed aumento dei tumori, nel libro da lui curato “Campania terra di veleni”, pubblicato da “Il Denaro Libri”. Antonio Giordano e’ stato allievo del premio Nobel James Dewey Watson e dirige lo Sbarro Insititute for Cancer Research and Molecular Medicine presso la Temple University di Philadelphia. Negli Stati Uniti ha ricevuto dal governo un finanziamento di soli 150 mila euro per dimostrare il legame tra sversamento di rifiuti ed aumento dei tumori in Campania. Left ha incontrato il professore in occasione della presentazione dello studio. Chiarisce da subito come in Italia questa scomoda verità sia stata contrastata in tutti i modi. <<Addirittura l’ex ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sostiene che le diossine della Campania non fanno male. Gli avrei inviato volentieri una bottiglia delle nostre diossine per chiedergli di ingerirla per dimostrarlo. Come si fa a sostenere che non c’è nesso di casualità tra i rifiuti speciali ed i tumori?. I numeri dello studio di Giordano lasciano senza fiato. Tra Napoli nord e Caserta Sud c’è un indice di mortalità pari al 9,2 per cento per gli uomini e 12,4 per cento in più per le donne rispetto alla media nazionale. Dalle schede di dimissioni ospedaliere relative al periodo 2000 -2008 il numero di tumori alla mammella è risultato superiore a quello riportato dagli organi ufficiali di ben 40 mila casi, sottostimando del 26,5 per cento il dato. Le zone più colpite: Nola, Marigliano, Acerra, aree interessate dagli sversamenti di rifiuti speciali. L’esposizione alle sostanze contenute nei rifiuti crea un danno genetico che si trasmette alla generazione successiva. “I geni dei campani sono bucati e questo significa che ci si ammala prima di cancro e si muore prima rispetto ad altri territori” sintetizza Giordano. I cittadini sono diventati delle cavie: “La Campania è un laboratorio di cancerogenesi a cielo aperto”.
Il senatore del Partito Democratico Ignazio Marino ha curato la prefazione del libro di Giordano. <<Siamo difronte ad un business, quello del traffico di rifiuti in Campania, dal valore di 800 milioni di euro negli ultimi dieci anni, che ha visto 786 reati legati al traffico di rifiuti tossici e 474 arresti. Se aggiungiamo i dati di Giordano, è chiaro che c’è un nesso diretto tra sversamento dei rifiuti e aumento dei tumori>>. Ma il Ministro Renato Balduzzi rispondendo ad una interrogazione del suo partito dice che l’aumento dei tumori in Campania è colpa dei pessimi stili di vita dei cittadini ? Insomma i campani muoiono di tumore perchè mangiano male e fumano troppo ? <<Sono affermazioni senza alcun valore scientifico. E’ evidente che con lo stile di vita dei campani non c’entra nulla lo smaltimento dei rifiuti la cui gestione spesso è stata affidata alla crminalità>> ribatte Marino.
Ora in Campania c’è il registro dei tumori, ma servirà a qualcosa? “Evidenzia il fenomeno ma non dà soluzioni. Se io chirurgo, diagnostico un appendicite ad una bimba di 9 anni e dopo aver scritto il parere giro le spalle e vado via non ho risolto il problema>>. Ma è solo camorra? <<Quando parlo di criminalità intendo anche imprenditori che hanno sversato rifiuti industriali, causando danni gravissimi al territorio per centinaia di anni”.

* da Left

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *