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E’ morto Sergio Bonelli, tra Tex Willer e Dylan Dog

Sergio Bonelli era nato a Milano il 2 dicembre 1932, in una famiglia di cui hanno sempre fatto parte i fumetti. Il padre, Gianluigi ha inventato Tex, la madre, Tea, ha preso in mano le redini della casa editrice Audace nel dopoguerra. Anche Sergio ha subito iniziato ad occuparsi di fumetti.

Dopo aver lasciato l’università è entrato nella casa editrice. Solo qualche anno dopo ha iniziato anche a scrivere storie, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, per non essere confuso con il padre. Negli anni ha inventato personaggi di successo come Mr. No e Zagor.

Sotto la sua guida le edizioni Cepim sono diventate un colosso dell’editoria a fumetti, la Sergio Bonelli editore. Nel 1986 ha iniziato la pubblicazione di Dylan Dog, il detective del paranormale ideato da Tiziano Sclavi, che è immediatamente diventato un successo, riuscendo a superare nelle vendite lo stesso Tex. Proprio in occasione dei sessant’anni del ranger, nel 2008, é uscito un libro intervista di Bonelli scritto con Franco Busatta: ‘Come Tex non c’é nessuno. Vita pubblica, segreti e retroscena di un mitò.

E nello stesso anno ha ricevuto l’ambrogino d’oro, il massimo riconoscimento del Comune di Milano.

La fabbrica dei sogni è il modo in cui la casa editrice – dove adesso lavora come responsabile marketing il figlio di Bonelli Davide – si presenta sul proprio sito internet, raccontando una storia fatta di personaggi fantastici e successi internazionali come l’edizione indiana di Tex in lingua tamil e le mini-serie di Nathan Never, Dylan Dog e Martin Mystere edite nel 1999 dalla Casa editrice americana Dark Horse. In una intervista di alcuni anni fa, Bonelli ha spiegato che non avrebbe saputo fare altro.

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