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La resistenza palestinese raccontata da 18 mucche “pericolose per la sicurezza di Israele”

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La rassegna “Femminile Palestinese”, quest’anno giunta alla quarta edizione, porta nel nostro paese il regista e visual artist palestinese e il suo ultimo film, “The Wanted 18” (Palestina- Canada- Francia-2014).

Il racconto, una storia realmente accaduta di cui è coautore insieme al canadese Paul Cowan e che è stato candidato agli Oscar 2016 nella categoria delle pellicole in lingua straniera, è di fatto al “femminile”: le protagoniste sono 18 mucche ricercate perché dichiarate “pericolose per la sicurezza di Israele”.

Siamo a Beit Sahour, villaggio alle porte di Betlemme, sono gli anni caldi della Prima Intifada: è qui che alla fine degli  anni Ottanta la comunità palestinese disegna una delle pagine più significative della sollevazione popolare.

La disobbedienza civile e il boicottaggio economico passano per 18 mucche israeliane, fonte di sostentamento per tutto il villaggio: Ruth, la mucca orgogliosa; Rivka, la pacifista; Lola, la regina del dramma; Goldie, l’attivista politica; e Yara, il vitello. Le mucche diventano simbolo di un’intera comunità che si stringe attorno a un sogno, all’ideale di indipendenza con spirito di lotta e cooperazione, perché, come conclude lo stesso Shomali, narratore nel film, è necessario ostinarsi a credere nell’utopia.

The Wanted 18” è una produzione unica che combina animazione stop-motion, interviste, disegni originali e immagini d’archivio e racconta uno scorcio della Prima Intifada vista da una piccola comunità palestinese.

E lo fa non solo con le voci dei protagonisti dell’epoca, ma soprattutto con quella delle mucche, nascoste e spostate di casa in casa perché su di loro pesa il mandato di cattura dell’esercito israeliano. Lo fa con ironia e

leggerezza, che sono sfondo al dolore di anni difficili, di privazione, di arresti e uccisioni, di una repressione militare che finisce per avere nel mirino un gruppo di semplici mucche.

Amer Shomali sarà in Italia dal 26 al 30 ottobre tra Salerno, Napoli e Roma, ospite di “Femminile Palestinese”, rassegna curata da Maria Rosaria Greco e promossa dal Centro di Produzione Teatrale Casa del Contemporaneo.

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La trama:

Tutto si svolge nel paesino di Beit Sahour, vicino a Betlemme, in Cisgiordania. È il 1987 ed è in corso una

sollevazione popolare contro l’occupazione israeliana, la Prima Intifada. Gli abitanti di Beit Sahour vogliono boicottare i prodotti israeliani, incluso il latte, e così inizia la strana vicenda di 18 mucche che verranno poi dichiarate dall’esercito israeliano una “minaccia alla sicurezza dello Stato di Israele”.

Le mucche vengono acquistate da un pacifista israeliano e trasportate nel paesino della Cisgiordania, dove un gruppo di intellettuali, professionisti e attivisti palestinesi intende mettere in piedi un allevamento per la produzione indipendente del latte. Non si tratta di allevatori provetti, ma la cosa funziona, l’Intifada Milk ha successo e inizia a dar fastidio a Israele. Nel caseificio fa irruzione l’esercito israeliano che fotografa le mucche e le dichiara “wanted”. Inizia così la fuga delle mucche ricercate, di casa in casa.

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Il regista:

Amer Shomali è un visual artist palestinese che spazia fra diversi linguaggi come pittura, media digitali, cinema, fumetti. Nato in Kuwait nel 1981, oggi vive a Ramallah in Palestina. Laurea in Architettura all’Università di Birzeit, Master in animazione all’Arts University Bournemouth nel Regno Unito, Shomali si avvicina al fumetto da piccolo, nel campo di Yarmouk in Siria dove trascorre la sua infanzia. È qui che divora un fumetto dopo l’altro.

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Il programma:

26 ottobre ore 12.30 Salerno

– Università degli Studi, aula Aula 3 SSC – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e della Comunicazione. Proiezione film e dibattito con Amer Shomali; Giso Amendola, docente di sociologia del diritto Università di Salerno, e Chiara Cruciati, giornalista de Il Manifesto e Nena News.

27 ottobre ore 11.00 Napoli

– Accademia di Belle Arti, Teatro Niccolini. Proiezione film e dibattito con Amer Shomali; Giuseppe Gaeta, Direttore ABA di Napoli; Gina Annunziata, docente di Storia del cinema ABA e Università Orientale di Napoli; Diego Del Pozzo, docente di Teoria e Analisi del Cinema e dell’audiovisivo,

Accademia di Belle Arti di Napoli; Omar Suleiman, Comunità palestinese Campania; Chiara Cruciati, giornalista Il Manifesto e Nena News.

29 ottobre ore 17.30 Napoli

MADRE, Museo di Arte Contemporanea Donnaregina. Sala RE_Pubblica.

Proiezione del film e dibattito con Amer Shomali; Andrea Viliani, Direttore del MADRE; Gina Annunziata, docente di Storia del cinema ABA e Università Orientale di Napoli; Monica Ruocco, docente di letteratura araba Università Orientale di Napoli; Chiara Cruciati, giornalista Il Manifesto e Nena News.

30 ottobre ore 17.00 Roma

Università La Sapienza, Dipartimento “Istituto Studi Orientali” Aula 101.

Proiezione del film e dibattito con Amer Shomali; Isabella Camera D’Afflitto, docente di Letteratura Araba Moderna; Alessandro Saggioro, direttore del Master Religioni e Mediazione Culturale; Simone Sibilio, docente di lingua e letteratura araba allo Iulm di Milano; Cecilia Dalla Negra, giornalista.

Per maggiori informazioni o per organizzare interviste con la curatrice Maria Rosaria Greco prima della rassegna o con il regista Amer Shomali durante la rassegna:

nenanewsagency@gmail.com

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La rassegna:

La rassegna Femminile palestinese arriva quest’anno alla quarta edizione e continua l’analisi dello scenario contemporaneo in Palestina, dopo 69 anni di occupazione dal 1948, ma soprattutto a 50 anni dalla guerra dei Sei Giorni del 1967. In questa riflessione il ruolo della donna è ancora una volta centrale per i percorsi culturali che sa attivare e per come sa ridisegnare e mettere in discussione i confini e le narrazioni dominanti. La rassegna è scandita dalla presenza di giornaliste, arabiste, registe, studiose della cultura e della società palestinese.

L’edizione 2017 proseguirà con altri eventi nella città di Salerno: il 10 novembre la presentazione del libro di Ghassan Kanafani “Uomini sotto il sole”; dal 16 al 18 novembre il corso di cucina popolare palestinese tenuto da Fidaa Ibrahim Abuhamdieh, chef e blogger palestinese; e il 2 marzo 2018 con la conferenza sul tema della libertà accademica tenuta dallo storico israeliano Ilan Pappe e l’antropologa palestinese Ruba Salih.

Il progetto è promosso e sostenuto dal Centro di Produzione Teatrale Casa del Contemporaneo e con il partenariato di Regione Campania, Comune di Salerno, Università di Salerno, Museo MADRE – museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli, Nena News Agency, Fondazione Salerno Contemporanea, Comune di Salerno, Accademia di Belle Arti di Napoli, Università La Sapienza di Roma, Comunità palestinese Campania, Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico, Istituto Santa Caterina da Siena – Amendola. Il quotidiano Il Manifesto è mediapartner.

Per informazioni:

www.femminilepalestinese.it

o alla pagina Facebook femminile.palestinese.

Per informazioni e prenotazione:

info@casadelcontemporaneo.it

o +39 345 4679142

  • Nena-news.it

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