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Nazista che arrestò Anna Frank riciclato dai servizi segreti tedeschi

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Ma Silberbauer non era il solo. Secondo l’inchiesta sono stati almeno 200 (500 per altre fonti) i criminali di guerra nazisti che vennero arruolati nei servizi segreti tedeschi e Nato in funzione della guerra fredda contro l’Urss. Silberbauer fu arrestato, sospeso dai suoi incarichi e sottoposto a giudizio nel 1964. Ma poco dopo venne liberato e assolto perchè, a suo dire “non sapeva nulla sullo sterminio degli ebrei”.

La vicenda riporta alla luce l’operazione che vide il salvataggio e l’arruolamento di moltissimi criminali di guerra nazisti nell’immediato dopoguerra da parte degli Stati Uniti. Una parte vennero fatti espatriare in America Latina e in Spagna (dove collaborarono attivamente con le dittature militari anticomuniste). Il loro espatrio avvenne attraverso quella che è conosciuta come la “Ratline” – il sentiero dei topi – che aveva come snodo proprio il porto italiano di Genova. Una parte invece venne direttamente arruolata in Germania per combattere la nuova guerra globale contro l’Urss. Venne creata quella che in gergo si fece conoscere comeorganizzazione Ghelen”, un gruppo di nazisti del Terzo reich che nel 1956 sarebbe diventato il nocciolo del Bundesnachrichtendienst (Bnd), il nuovo servizio segreto della Germania occidentale. L’organizzazione faceva capo al gen. Reinhard Ghelen. L’organizzazione Gehlen, oggetto del rapporto pubblicato dal National security archive, annoverava nelle sue file almeno un centinaio di ufficiali della Gestapo e dell’Sd (Sicherheitsdienst, il servizio segreto nazista), di cui Ghelen era stato uno il massimi dirigente per il fronte orientale. Il gen. Ghelen fu portato negli Stati Uniti dove incontrò personalmente il capo della Cia Allen Dulles che lo arruolò e gli fornì i mezzi finanziari e materiali per rimettere in piedi la sua rete di ex agenti e spioni nazisti al servizio della “democrazia occidentale”.

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