Menu

Afghanistan. Uccisi due consiglieri militari della Nato. La rivolta prosegue

Stando a una fonte del dicastero, coperta da anonimato e citata dall’agenzia di stampa Xinhua, i due sono stati uccisi da un agente della polizia afghana. La Isaf/Nato in una nota conferma l’uccisione di due militari della missione. Nel comunicato si legge che «secondo le prime informazioni, un individuo» ha sparato contro membri di Isaf, uccidendo due militari. Secondo la Cnn si tratta di due statunitensi. Conferme sono arrivate anche dal ministero dell’Interno afghano. Il comandante della Nato in Afghanistan, il gen . Allen ha comunicato che “Per ovvie ragioni ho adottato misure immediate per richiamare tutto il personale di Isaf che lavora nei ministeri di Kabul”. I Talebani hanno subito rivendicato l’uccisione dei consiglieri militari americani, sostenendo di averne colpiti quattro. In un comunicato del portavoce dei miliziani del mullah Omar, Zabiullah Mujahid, si afferma che l’attacco è stato compiuto per «rappresaglia per il rogo di copie del Corano da parte degli invasori americani nella base militare di Bagram». Appena due giorni fa i Talebani avevano esortato gli afghani a «colpire le basi militari delle forze di invasione e i loro convogli», incoraggiando a «colpire e uccidere» gli stranieri.

Anche oggi è stata una giornata di proteste e di scontri. A Kunduz, nel nord, quattro persone sono morte quando la polizia ha aperto il fuoco contro una folla di manifestanti vicino a un compound dell’Onu. Stamani la Bbc riferiva di altre tre vittime nella provincia di Logar, a sud della capitale Kabul, da dove arrivavano notizie di scontri tra polizia e dimostranti. Proteste anche a Mehterlam, capoluogo della provincia orientale di Laghman, dove i dimostranti hanno tentato di assaltare la sede del governatorato.

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *