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Albania al voto. Un morto

Seggi aperti in Albania per rinnovare il Parlamento in quelle che si preannunciano elezioni cruciali per il futuro cammino del paese verso l’integrazione nell’Unione Europea che comunque appare ancora relativamente lontana.
A contendersi la guida del paese per i prossimi quattro anni sono il premier uscente di centro destra Sali Berisha, personaggio che ha dominato la scena politica del paese dall’inizio degli anni ’90, ed il leader dell’opposizione socialista Edi Rama, nella sua seconda sfida diretta con Berisha, ma questa volta favorito dai sondaggi realizzati da due istituti italiani, il Piepoli e l’Ipr Marketing. Sono circa 6000 i poliziotti mobilitati per consentire che le elezioni si svolgano senza incidenti e oltre 350 gli osservatori internazionali dell’Osce (organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) che monitoreranno il voto e che domani pomeriggio dovrebbero presentare il preliminare rapporto di valutazione.
”Incoraggio i leader politici ad evitare qualsiasi azione che possa avere un impatto negativo per lo sviluppo a medio e lungo termine di Albania in cambio di vantaggi politici a breve termine”, ha esortato il capo della missione della Osce a Tirana Eugen Wollfarth. In Albania si vota con un sistema proporzionale regionale a liste chiuse: 140 deputati sono eletti con il sistema proporzionale per un mandato di quattro anni.

Una persona é rimasta uccisa in uno scontro a fuoco nella città di Lac. L’uomo – che la polizia ha identificato come un rappresentante di seggio del Movimento Socialista per l’Integrazione, all’opposizione – é stato ucciso nei pressi di un seggio elettorale. E’ stato fermato mentre si recava a votare dai sostenitori di un altro partito che lo hanno bloccato. Altre tre persone sono rimaste ferite.
Altre violenze hanno segnato la giornata elettorale: nel porto di Valona é esploso un ordigno collocato sotto l’auto di un esponente dell’opposizione.

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