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Assedio alla Russia: anche Francia e GB mandano i caccia nel Baltico

Anche il Regno Unito e la Francia stanno partecipando all’assedio e all’accerchiamento militare della Russia in atto ormai da quando a Kiev il potere è passato, attraverso un golpe cruento, nelle mani delle forze nazionaliste e di estrema destra filoccidentali.

Parigi e Londra hanno inviato nei giorni scorsi otto caccia da combattimento in Lituania e in Polonia nell’ambito del piano Nato che prevede un rafforzamento della militarizzazione dei paesi membri dell’Alleanza Atlantica nell’Europa centrale, settentrionale e orientale.

Il ministro della Difesa di Londra, Philip Hammond, ha dichiarato che quattro Typhoon britannici sono atterrati in Lituania lunedì mentre altrettanti Rafale sono arrivati nella città polacca di Malbork. Ieri invece quattro MiG 29 sono atterrati in Lituania provenienti dalla Polonia, mentre in Estonia sono attesi quattro aerei da combattimento provenienti dalla Danimarca.
Nei giorni scorsi in Lettonia, Lituania, Estonia e Polonia sono già arrivati i primi contingenti di militari statunitensi – circa 600, almeno ufficialmente – dispiegati da Washington al confine con la Federazione Russa.

Teoricamente l’escalation militare nell’Europa orientale è presentata dalla Nato come un sostegno militare ai paesi membri che si sentono direttamente minacciati dalla Russia ma in realtà è stato nel febbraio del 2012 che il Consiglio della Nato ha esteso le operazioni di pattugliamento dello spazio aereo dei Paesi Baltici, con la partecipazione di caccia dell’Alleanza, fino al 2018.

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