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Libia nel caos, scontri dappertutto

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Decine di razzi sono stati lanciati contro l’aeroporto di Tripoli, costretto a chiudere ieri in seguito ai duri sconti tra diverse fazioni e al lancio di missili nella zona adiacente lo scalo. Questa volta i razzi hanno preso di mira direttamente l’aeroporto, centrando anche un aereo sulla pista.

«La Libia si trova isolata dal mondo», hanno affermato fonti aeroportuali, annunciando che la chiusura dell’ hub della capitale potrebbe essere prolungata. In mattinata erano stati sospesi i voli anche all’aeroporto di Misurata. Sono così solo due gli scali funzionanti nel Paese: quello delle città di Al Baida e di Tobruk, a est. Le regioni orientali sono però off limits per gli stranieri che, ha fatto sapere il governo, non sono autorizzati a recarvisi.

Scontri duri anche a Bengasi. tra forze della sicurezza “regolari” e il gruppo jihadista Ansar Al Sharia, che ha provocato almeno 3 morti e 15 feriti. Secondo testimoni oculari i combattimenti si sono concentrati nei pressi dell’ospedale Al Jalaa, dove i governativi hanno cercato di riprendere il controllo della struttura occupata nelle settimane scorse dalla milizia salafita.

 Le Nazioni Unite intanto hanno deciso di ritirare «temporaneamente» lo staff della missione di assistenza Onu in Libia (Unsmil), visto che non è più possibile mantenere rapporti affidabili con le varie fazioni in campo. Il personale Onu tornerà «quando le condizioni della situazione della sicurezza lo permetteranno».

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