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Blockupy Francoforte. 18 marzo

L’appello per la mobilitazione europea del 18 marzo.

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Mobilizzazione comune dei lavoratori salariati, disoccupati, precari in lotta: contro la disoccupazione, per il diritto al lavoro, a sostegno delle lotte e degli scioperi sociali transnazionali.
Appello per la partecipazione comune alle azioni e alla manifestazione Blockupy del 18 marzo 2015 a Francoforte sul Meno.
Contro la precarietà e la svolta autoritaria della politica d ́emergenza europea.
Noi, uomini e donne delle diverse reti sociali – nazionali e transnazionali –impegnati contro le condizioni precarie dei lavoratori, contro la disoccupazione e contro lo smantellamento dei diritti del lavoro salariato abbiamo deciso di partecipare insieme alla giornata di mobilitazione contro la politica d ́austerity della BCE.
Attraverso questa manifestazione ci proponiamo di rendere visibili le vertenze, le lotte e gli scioperi, tuttora in corso, finalizzati ad un miglioramento concreto delle condizioni di lavoro e di vita. Si tratta di lotte che hanno luogo in diversi contesti; citiamo ad esempio lo sciopero dei dipendenti Amazon a Bad Hersferd o lo sciopero sociale attuato in Italia e in altri posti. Si tratta di pratiche che si sviluppano sia nel “micro”, attraverso azioni dirette nelle singole aziende e nelle agenzie del lavoro, sia nel “macro” attraverso scioperi e manifestazioni.
Flessibilizzazione, liberalizzazione e privatizzazione – Settori sempre più ampi della società sono sottoposti a questa politica, che ha come conseguenza l ́aumento della povertà e della precarizzazione. Il numero di disoccupati o di coloro che lavorano in condizioni assolutamente non dignitose, senza un ́adeguata ricompensa salariale, cresce di giorno in giorno. L ́autoritarismo della politica d ́emergenza, sostenuta dal governo federale tedesco e dalla troika (EU, BCE, FMI), fondata su programmi di risparmio sulla spesa sociale, deregolamentazione e privatizzazione, ha di fatto sottratto a milioni di cittadini le base materiale per un ́esistenza dignitosa.
Il numero di uomini e donne, costretti a vendere la propria forza lavoro in condizioni precarie, cresce quotidianamente. Detto altrimenti, il nostro lavoro e con ciò le nostre condizioni di vita saranno progressivamente contraddistinte da occupazioni occasionali, contratti part-time, prestazioni su base onoraria, contratti a tempo determinato e periodi sempre più lunghi di disoccupazione. L ́insicurezza sociale è accompagnata da una sempre più profonda divisione sociale. Parallelamente ai tagli sulla spesa sociale interna si cerca costantemente il consolidamento dei confini europei. Come già avviene in altri paesi, ma anche nella stessa Europa: la pace sociale non viene comprata, ma viene prodotta dai dispositivi di potere statale!!!
L ́obbligo ad accettare forme di lavoro salariato sempre più precarie viene imposto per mezzo degli apparati disciplinari statali. Contro questa prospettiva politico-sociale siamo pronti a solidarizzare con tutte le lotte sui luoghi del lavoro. Abbiamo iniziato a organizzarci attraverso reti di mutuo soccorso che superano i confini – anche nazionali – delle fabbriche e dei diversi settori produttivi.
Abbiamo già fatto le prime esperienze di scioperi di solidarietà e le esperienze fin qui accumulate, come la vertenza nei confronti di Amazon, saranno presto messe nuovamente in pratica a sostegno dei lavoratori impiegati nei servizi sociali ed educativi, ma anche in altri contesti, al fine di sostenere l ́organizzazione delle nostre reti di mutuo soccorso. Pertanto invitiamo ognuno, a impegnarsi nelle lotte locali e allo stesso tempo a partecipare alla manifestazione contro l ́apertura della nuova sede della BCE il 18 Marzo a Francoforte sul Meno.
Streik-Soli-Netzwerk (Rete Nazionale di solidarietà con gli scioperi)

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