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Brasile. Tribunale autorizza la liberazione di Lula, ma la battaglia non è finita

La giustizia del Brasile ha autorizzato la liberazione dell’ex presidente brasiliano e candidato alle presidenziali Luiz Inácio da Silva “Lula”, in carcere da aprile a seguito di una artificiosa condanna per corruzione.
Il Tribunale Federale Regionale 4 di Porto Alegre accogliendo una petizione di habeas corpus presentata dagli avvocati del leader del Partito dei Lavoratori e candidato favorito nei sondaggi per le prossime elezioni presidenziali in Brasile.

Lula, che si è sempre dichiarato innocente è stato condannato in primo grado a nove anni e mezzo di carcere, in appello la pena è stata inasprita e la Corte suprema ha respinto la sua richiesta contro la provvisoria esecutività della sentenza. Ma anche se Lula dovesse essere scarcerato, la battaglia legale non è finita, perché la legge non consenta di candidarsi se si è stati condannati in appello. Da qui il ricorso all’habeas corpus per dimostrare che le accuse e la condanna di Lula sono avvenute senza prove dimostrabili.

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