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Roma: continua l’occupazione di Casal Boccone

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Casal Boccone, dall’assemblea di oggi “Tavolo di confronto con il Comune”

Alla fine di una partecipata assemblea gli occupanti hanno deciso di rimanere nella struttura di Casal Boccone occupata ieri nonostante le minacce di sgombero della questura. Già ieri per trattare la permanenza nello stabile sotto forma di presidio permanente occupanti e attivisti dei Blocchi Precari Metropolitani erano dovuti salire sul tetto con sotto una decina di blindati e decine di uomini delle forze dell’ordine in assetto antisommossa.

Presenti anche alcuni anziani ex ospiti della struttura e gli ex lavoratori che tra la commozione raccontano il calvario della chiusura della Casa di riposo: “Hanno distrutto un importante tessuto umano e sociale solidale, oltre a smantellare una struttura socio sanitaria di eccellenza. La Belviso, il vice sindaco, quando è venuta qua e noi protestavamo, ci ha detto il nostro era solo un teatrino mentre qui c’erano persone in carne ed ossa che protestavano contro un’ingiustizia che stavano subendo”. L’edificio è Roma Due è stata smantellata nei giorni scorsi tra le disperate e dure proteste degli ospiti e dei lavoratori, ma il Comune che l’aveva in affitto, come ha raccontato Paese Sera, non ha voluto sentire ragioni e alla fine gli anziani sono stati tutti trasferiti.

La Casa di riposo si trova circondata da un ampia area di proprietà dei costruttori Ligresti e Mezzaroma. La paura degli attivisti, come spiega Paolo Di Vetta dei Blocchi Precari Metropolitani è che “uno spazio come questo in cui è stato smantellato un importante servizio pubblico invece di venire riconvertito a uso sociale e culturale per rispondere ai bisogni di una città che paga un prezzo altissimo alla crisi, venga abbattuto per buttarci metri cubi di cemento”, per evitare questo gli occupanti chiedono “la custodia sociale dello stabile e l’apertura di un tavolo con l’amministrazione comunale e il sindaco Alemanno che non  contento di aver deportato da qua 60 anziani ora è pronto a permettere una nuova speculazione che distrugge un patrimonio immobiliare che in questi anni ha svolto un importante servizio pubblico”. L’ex Casa di riposo è proprietà dell’Enpals ed è gestita da un importante fondo immobiliare, la Fimit.

All’assemblea sono intervenuti a portare la loro solidarietà il capo gruppo del Pd in IV municipio Paolo Marchionne, esponenti della Fds, gli attivisti degli altri movimenti di lotta per la casa di Roma e degli spazi sociali del IV municipio come Astra 19 spa e Welfare in Progress.

* Paese Sera

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