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Italia. Studenti ancora in piazza. La diretta

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13.55 – Al grido di “vergogna, vergogna” e “vieni fuori, vieni fuori” gli studenti hanno lanciato le carote contro la facciata del ministero in viale Trastevere a Roma. Gli studenti ancora assembrati sotto la scalinata annunciano che proseguiranno le loro lotte in futuro: contro i sacrifici e i tagli a scuola e università e “per il diritto a una scuola per tutti”, dove il diritto di studio sia garantito a tutti. 

13.50 – Si è concluso intorno alle 13 con un’assemblea in piazza De Ferrari il corteo di circa 2000 studenti delle scuola medie e superiori di Genova, che ha attraversato il centro del capoluogo ligure. Qualche momento di tensione si è registrato verso le 12 davanti all’ingresso del Salone Nautico, quando un gruppo di studenti, dopo aver indossato degli scudi di polistirolo a forma di libro, sembrava intenzionato a sfondare il cordone di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa schierato davanti ai cancelli del quartiere fieristico. Dopo aver assediato simbolicamente per una ventina di minuti l’entrata della kermesse, i manifestanti hanno poi raggiunto piazza De Ferrari, dove il corteo si è sciolto. Poco prima alcuni studenti si erano staccati dalla manifestazione per rovesciare davanti alla prefettura del capoluogo ligure un secchio di pietre e detriti sopra il quale è stato posizionato un cartello con scritto ‘Avete ridotto la nostra scuola in macerie’. Al corteo, oltre agli alunni delle scuole medie e superiori, ha preso parte una delegazione di studenti universitari e gruppo di militanti No Tav che ha distribuito volantini con la scritta ‘2 centimetri di Tav = una borsa di studio’.

13.45 – La testa del corteo degli studenti partito questa mattina da piazza della Repubblica è arrivata sotto al ministero dell’Istruzione in Viale Trastevere dove da alcune ore è in corso anche un presidio dei Cobas della Scuola. Sulla scalinata del Miur, presidiata da forze dell’ordine, i ragazzi mostrano, mani in alto, le carote al ministro Profumo. 

13.35 – Il corteo degli studenti è arrivato a Ponte Sublicio, poco prima di Porta Portese, diretto al ministero dell’Istruzione dove, hanno assicurato i ragazzi, ‘consegneranno’ simbolicamente un mucchio di carote al ministro Profumo che, nei giorni scorsi aveva sostenuto la necessita’ di “bastone e carota”. 

13.05 – A Roma il corteo degli studenti sta lasciando piazza Venezia e, passando attorno all’Altare della Patria sta raggiungendo la scalinata del Campidoglio meta finale il ministero dell’Istruzione a viale Trastevere. 

12.45 – Un gruppo di una ventina di studenti ha scavalcato il cancello del Pirellone, sede del Consiglio regionale lombardo, che dà su piazza Duca d’Aosta. Una volta dentro, i ragazzi hanno alzato le mani di fronte a un drappello di agenti in tenuta antisommossa che controllava l’ingresso all’edificio. L’iniziativa, avvenuta quando tutto sembrava ormai finito e molti partecipanti avevano lasciato il presidio con cui era terminato il corteo, e’ stata accompagnata dai cori ”Dimissioni dimissioni” e ”mafiosi mafiosi”. 

12.40 – Arrivato a piazza Venezia, il corteo romano si é diviso: mentre un migliaio di insegnanti della Flc Cgil si sono diretti verso piazza Santi Apostoli per assistere al comizio del segretario Mimmo Pantaleo, alcuni spezzoni studenteschi si sono fermati all’altezza dell’altare della patria con l’intenzione di proseguire fino al ministero dell’Istruzione di viale Trastevere. Ma a bloccare il passaggio ci sono parecchi blindati della polizia.

12.30 – Hanno presidiato per una ventina di minuti l’ingresso della fiera di Genova dov’è in corso la 52esmia edizione del Salone nautico internazionale gli studenti scesi in piazza oggi a Genova per protestare contro i tagli alla scuola pubblica. Dietro a un grande striscione con scritto: “organizzate la rivolta finché siete vivi”, il corteo, a cui hanno preso parte circa 2mila manifestanti tra studenti delle scuole medie, superiori e universitari, è poi ripartito in direzione del centro scortato da un folto schieramento di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Al momento non si sono registrati incidenti. 

12.20 – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, insieme all’assessore al Diritto allo Studio Alba Sasso, sta ricevendo una delegazione di studenti medi e universitari che ha partecipato al corteo conclusosi proprio nei pressi della presidenza della giunta regionale al Lungomare Nazario Sauro a Bari.

12.15 – Flash mob alla fermata Cavour della metropolitana di Roma, gli studenti in corteo verso piazza Santi Apostoli hanno fatto una breve sosta, transennando “simbolicamente” con nastro rosso e bianco l’entrata della metro e sventolando un eloquente striscione con acronimo: “Atac, arrivo tardi a casa. Grazie Alemanno”.

12.05 – Sono oltre duemila, secondo la Flc Cgil, le persone che stamani a Firenze hanno dato vita a una catena umana ”in difesa della scuola” che dalla centralissima piazza della Signoria si é snodata fino a via Martelli concentrandosi davanti al liceo Galileo dove nei giorni scorsi é crollato un controsoffitto. Numerosi gli striscioni tra cui uno con una frase di D. Bock: ‘Se pensate che l’istruzione costi provate l’ignoranza’. Due delegazioni sono state ricevute in Regione e in Prefettura dove hanno portato un documento della Cgil sulla situazione nel mondo della scuola. A Pisa circa 300 studenti universitari e medi superiori hanno sfilato in corteo per le vie del centro per contestare le politiche del Governo Monti su scuola e università. I giovani hanno esposto striscioni e scandito slogan contro i tagli e hanno improvvisato un’assemblea davanti al Comune. Una settimana fa alcune centinaia di studenti, durante un’altra manifestazione contro i tagli all’istruzione indetta dai coordinamenti studenteschi di sinistra, avevano tentato di forzare il blocco degli agenti e ne erano seguiti di tensione. Oggi invece il corteo si é svolto senza problemi… 

12.00 – A Roma alcuni studenti hanno strappato simbolicamente bandiere dell’Unione Europea, mentre dallo spezzone del Fronte della Gioventù Comunista venivano intonati slogan contro il governo Monti e la Ue. Secondo Alessandro Mustillo, segretario nazionale del Fgc: “E’ normale che i giovani manifestino la loro rabbia contro chi gli impone un futuro nero per mantenere i privilegi di banche e grandi imprese, a scapito della stragrande maggioranza della popolazione. Cresce in Italia la consapevolezza che il vero colpevole di queste politiche risiede a Bruxelles e che il nostro Paese non ha più alcuna sovranità nazionale”.

12.00 – “Buffoni, buffoni” e “scemi, scemi” gridano gli studenti e gli insegnanti della Cgil arrivati in corteo sotto il palazzo dell’ufficio scolastico regionale, tra le vie Regina Margherita e Roma a Cagliari. Il corteo dopo essersi fermato alcuni minuti davanti al Miur Sardegna ha proseguito la marcia lungo la centrale via Roma. Davanti al Consiglio regionale della Sardegna i manifestanti hanno invitato i consiglieri a uscire fuori dal palazzo per ascoltare le ragioni della protesta. Urla di rabbia e parolacce sono stati rivolte contro i politici colpevoli di aver destinato importanti risorse economiche a istituti privati e di aver abbandonato e smantellato la scuola pubblica.

11.45 – Un gruppo di una trentina di studenti che si é staccato dal corteo in corso a Milano e ha raggiunto Palazzo Lombardia, sede della Giunta regionale, per protestare: sono state strappate le bandiere della regione esposte e sono stati lanciati fumogeni.

studenti12Otorino11.35 –  “Se crolla la scuola, crolla il futuro”. È lo striscione appeso dagli studenti torinesi davanti alla sede della Provincia, per chiedere “maggior sicurezza” negli edifici scolastici del capoluogo piemontese. Gli studenti hanno srotolato nastro da cantiere tra le colonne di Palazzo Cisterna e acceso due lacrimogeni. “Non è possibile che mentre le scuole crollano si parli di grande opere e di Tav” hanno detto i ragazzi che hanno voluto ricordare Vito Scafidi, il ragazzo morto nel 2008 al liceo Darwin, in seguito al crollo di uncontrossoffitto di un’aula.

11.25 – Due cortei stanno percorrendo il centro di Genova. Il corteo degli insegnanti e del personale amministrativo aderente alla Cgil sta raggiungendo largo Pertini dove si terrà la manifestazione conclusiva. Un corteo di studenti in questo momento sta scendendo Largo XII Ottobre diretto verso la fiera di Genova dove si sta svolgendo il salone nautico. Davanti alla prefettura del capoluogo un gruppo di manifestanti ha depositato alcuni mattoni sbriciolati con un cartello con scritto: “avete ridotto la nostra scuola in macerie”.

11.20 – Il corteo degli studenti a Roma, partito da piazza della Repubblica, sta sfilando su via Cavour, e nel frattempo si sono aggiunti altri manifestanti, ora sono in circa tremila, tra studenti medi, gruppetti di universitari e alcune centinaia di docenti della Cgil. Nel corteo sono spuntati mazzi di carote, il simbolo della mobilitazione, che i ragazzi tengono in mano: “Le portiamo e in piazza per far capire simbolicamente al ministro Profumo, che in questi anni la scuola ha ricevuto solo il bastone. Ora basta. É tempo della carota”, spiegano. 

11.15 – ‘Fuori la mafia dalla Regione’: é questo il testo del manifesto con cui gli studenti che stanno sfilando in centro a Milano hanno tappezzato la filiale Unicredit di piazza Cordusio, oggetto anche del lancio di uova e fumogeni. La manifestazione organizzata da diversi collettivi studenteschi e universitari, conta circa tremila partecipanti, ed é aperta dallo striscione ‘Aprea (assessore regionale all’Istruzione) e Formigoni dimissioni’. Il corteo punta a concludere la propria marcia sotto Palazzo Lombardia.

11.10 – “Pronti…via!”: gli studenti romani si sono piegati e sono poi ripartiti di scatto per raggiungere con una corsa piazza dell’Esquilino, dove li attendeva il gruppo degli insegnanti in sciopero della Flc-Cgil. Il ritmo dei 99 Posse dei ragazzi é andato a mischiarsi a quello più calmo dei docenti, che nell’attesa ascoltavano dall’altoparlante De Andrè e Vecchioni. “Salutiamoli, sono il nostro futuro”, gridano dall’altoparlante del corteo degli insegnanti. “Tutti insieme protestiamo contro la politica del governo. Non si può tagliare la scuola, non si può tagliare il futuro”.

10.55 – Sono due i cortei organizzati a Napoli per manifestare contro i tagli alla scuola. Da piazza Mancini é partito con ritardo e sotto la pioggia un primo corteo organizzato dall’Unione degli studenti, che ha come destinazione finale piazza del Plebiscito, dove c’é il palazzo della prefettura. Da piazza del Gesù invece si è mossa puntuale poco dopo le 9, in pieno acquazzone, la manifestazione organizzata dal Collettivo degli studenti medi e universitari che passerà davanti la Questura in via Medina per arrivare sempre a piazza del Plebiscito.

studenti12omilano10.40 – Un fitto lancio di carote davanti alla sede del ministero dell’Istruzione e della ricerca di Torino. È stata questa la risposta degli studenti torinesi all’affermazione del ministro Francesco Profumo, secondo cui con loro ci vorrebbe il bastone e la carota. Gli studenti in corteo, circa 3mila, hanno replicato che finora hanno visto solo il bastone e che le carote se le sono portate loro da casa. Il corteo degli studenti è partito da piazza Arbalello e sta sfilando su via Pietro Micca. Imponente la presenza delle forze dell’ordine che seguono la manifestazione.

10.30 – ”Ci scusiamo per il disagio, stiamo scioperando per voi”. Sono le parole scritte su un nastro giallo e nero con cui e’ stata circondata la fontana di piazza Nettuno a Bologna, per sigillarla simbolicamente. Anche nel capoluogo emiliano gli studenti- circa 800 e in maggioranza delle scuole superiori – si sono riuniti per un presidio. ”Più rappresentanza meno privati ladri ladroni”, e’ lo slogan su uno striscione posto davanti ad un palchetto, organizzato dalla Flc Cgil, dove si alternano interventi a sostegno della scuola pubblica. 

10.20 – Due manifestazioni sono in corso stamani a Bari promosse dalla Flc Cgil con un presidio dinanzi all’Ufficio scolastico regionale e in piazza Umberto deglistudenti. Secondo il sindacato solo negli ultimi due anni in provincia di Bari sono stati tagliati 4.500 posti di lavoro nella scuola tra docenti e personale Ata. Dinanzi all’Ufficio scolastico regionale è stato organizzato un presidio e prima di confluire nella manifestazione in centro alcune centinaia di studenti del “Fermi” hanno organizzato un sit-in. Sono invece diverse centinaia gli studentiche sono confluiti per la manifestazione.

studenticarote10.10 – E’ partito alla volta di piazza Santi Apostoli il corteo degli studenti romani, un migliaio, organizzato per protestare contro le politiche scolastiche del governo e per chiedere una maggior attenzione all’edilizia, alla sicurezza, al diritto allo studio e alle richieste europee. “La scuola non è in vendita” lo striscione che guida il corteo al quale, lungo il percorso che attraverserà via Cavour, si uniranno i docenti in piazza per lo sciopero della Cgil. In piazza anche gli studenti universitari “per dimostrare a questo governo – sostiene Luca Spadon, portavoce nazionale di Link coordinamento universitario – che gli studenti non sono disponibili a fare passi indietro sui temi della conoscenza e per ribadire con forza la nostra contrarieta’ all’aumento delle tasse per i fuori corso, voluta dal ministro Profumo, e alla diminuzione dei fondi sul diritto allo studio”.

10.00 – “Siamo in piazza oggi – dichiara Roberto Campanelli coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti – per manifestare la nostra totale contrarietà al Pdl 953 (ex Aprea) che eliminerebbe le rappresentanze studentesche dai consigli d’istituto, limitando gli spazi di democrazia già ampiamente ridotti nelle scuole negli ultimi anni e permetterebbe ai privati di entrare nelle nostre scuole come sta accendendo in università a seguito dell’approvazione nel 2010 della legge Gelmini”.

09.50 – Une delegazione di operai dell’Alcoa di Portovesme (Sulcis) sfilerà con gli studenti in occasione della manifestazione regionale in corso a Cagliari contro i tagli nella scuola. Sono una decina i lavoratori della fabbrica di alluminio, con uno striscione delle rappresentanze sindacali, che partecipa’ alla manifestazione per solidarietà al mondo della scuola.

09.50 – E’ partito da piazza Carcamento il corteo di circa un migliaio di studenti delle scuole medie e superiori di Genova contro i tagli alla scuola imposti dal governo.

09.50 – A Bari il corteo degli studenti é partito da piazza Umberto.

09.40 – Blitz degli studenti, questa mattina, di fronte alla sede romana del Parlamento Europeo in via IV Novembre. «È arrivato il momento di accendere i riflettorisulla scuola italiana – dice Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli studenti medi – le condizioni dell’istruzione pubblica sono ormai insostenibili, siamo stufi di entrare ogni giorno in aula in queste condizioni». «Sul nostro striscione questa mattina c’è scritto Una scuola di qualità ce la chiede l’Europa, finora governo e politici hanno tirato fuori la bandiera del “ce lo chiede l’Europa” solo quando si tratta di sacrifici economici, in modo strumentale e volendo negare un’altra idea di Europa: la nostra! L’Europa ci chiede anche di ridurre gli abbandoni scolastici del 10%, di aumentare il numero dei laureati, di raggiungere il traguardo dell’85% dei 22enni diplomati, l’Europa ci chiede una sistema d’Istruzione di qualità!». 


Nuova manifestazione oggi degli studenti italiani contro i tagli alla scuola pubblica e per “il diritto allo studio, l’innovazione della didattica, la rappresentanza e i servizi”. In particolari le reti e le associazioni studentesche promotrici della mobilitazione di oggi se la prendono con l’approvazione della Legge Aprea.

Se venerdì scorso a scendere in piazza in decine di città erano stati i coordinamenti studenteschi indipendenti e autonomi, oggi tocca per lo più alle associazioni studentesche legate ai partiti di sinistra e centrosinistra, nel giorno in cui le scuole si svuotano anche dei docenti a causa dello sciopero convocato dalla FLC Cgil. Alla mobilitazione di oggi i promotori hanno anche dedicato un apposito sito che spiega che ‘una scuola di qualità ce la chiede l’Europa’. Parola d’ordine abbastanza vaga e che non tiene conto del fatto che le politiche di taglio frontale alla scuola pubblica e di aumento generalizzato delle tasse e dei servizi applicata dal Governo Monti e dal suo ministro Profumo è la stessa imposta a tutti i paesi dell’Unione Europea dalla cosiddetta troika e contro la quale protestano da mesi, se non da anni, i movimenti e le organizzazioni studentesche di Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna ecc. In molti casi la piattaforma proposta dalle associazioni studentesche promotrici non si discosta da quelle degli anni passati, non cogliendo l’eccezionalità e il carattere storico delle politiche di ristrutturazione del sistema formativo messe in campo dall’attuale governo.

“A 5 anni dalla riforma Gelmini le nostre scuole vivono la situazione peggiore degli ultimi 40 anni, spogliate completamente di ogni ruolo formativo e sociale, senza finanziamenti per le attività scolastiche e senza una reale prospettiva. Delle scuole italiane è rimasto solo l’edificio che nella maggior parte dei casi non rispetta le norme di sicurezza. Le aule scolastiche sono sempre più un luogo dove dispensare poche e vecchie nozioni, con una didattica ferma da 40 anni, tecnici e professionali spogliati del loro ruolo formativo, senza ore di laboratorio , e la valutazione usata sempre più come uno strumento per punire e delegare ad altri il compito di affrontare i problemi reali e non per offrire un supporto nella creazione di percorsi di crescita e apprendimento critico” scrivono i promotori, concentrandosi su miglioramenti tecnici e chiedendo all’esecutivo di rispettare le indicazioni dell’Unione Europea in merito alla percentuale di abbandoni scolastici.

Ma a scendere in piazza in molte città – le manifestazioni previste sono circa una settantina – sono anche i coordinamenti degli studenti medi e universitari creatisi ad hoc alla fine dello scorso anno scolastico o nelle prime settimane di quello appena iniziato. Coordinamenti si spera abbiano minori illusioni sulla possibilità di ricevere risposte positive dal governo ‘tecnico’ e sul carattere progressista delle istituzioni comunitarie.

A Roma il corteo era indetto alle 9 da piazza della Repubblica e dovrebbe dirigersi a piazza Santi Apostoli – accanto a Piazza Venezia – dopo aver attraversato via Cavour, via dei Fori Imperiali e piazza Venezia.degli studenti di fronte alla sede romana del Parlamento Europeo. Nonostante la pioggia battente, inizia così la giornata di mobilitazione nazionale degli studenti che sfileranno in corteo per il centro di Roma, da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli. «È arrivato il momento di accendere i riflettorisulla scuola italiana – dice Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli studenti medi – le condizioni dell’istruzione pubblica sono ormai insostenibili, siamo stufi di entrare ogni giorno in aula in queste condizioni». «Sul nostro striscione questa mattina c’è scritto Una scuola di qualità ce la chiede l’Europa, finora governo e politici hanno tirato fuori la bandiera del “ce lo chiede l’Europa” solo quando si tratta di sacrifici economici, in modo strumentale e volendo negare un’altra idea di Europa: la nostra! L’Europa ci chiede anche di ridurre gli abbandoni scolastici del 10%, di aumentare il numero dei laureati, di raggiungere il traguardo dell’85% dei 22enni diplomati, l’Europa ci chiede una sistema d’Istruzione di qualit…!».


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