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Mobilitazione in Autunno? I sindacati conflittuali chiamano a discuterne

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“Vorremmo provare a definire un percorso di mobilitazione comune per questo autunno tra tutte le principali forze e movimenti sociali e di lotta” si apre così la lettera con cui USB, Cobas e Rete 28 Aprile invitano tutti i movimenti sociali a discuterne a Roma il prossimo 3 luglio. “Riteniamo infatti che tutte le esperienze sociali e civili, in tutte le loro articolazioni e dimensioni, oggi si misurino con le politiche di austerità e la loro continua aggressione ai diritti sociali e civili, al lavoro e al reddito, all’ambiente e al territorio, alla democrazia. Per questo vorremmo poter discutere di uno o più appuntamenti nei quali tutte le lotte in corso convergessero”.

La lettera prosegue sottolineando che “Ci sembra che tutte le mobilitazioni  e  le lotte in corso o in preparazione si misurino in generale con almeno tre no e tre si”.
Il primo no è al fiscal compact e alle politiche di austerità in Italia ed in Europa, e ovviamente al governo delle larghe intese che qui da noi quelle politiche gestisce. Il secondo no è alle spese militari, alle grandi opere, alla privatizzazione dello stato sociale e dei beni comuni. Il terzo no è alla disoccupazione di massa, allo sfruttamento e alla precarizzazione del lavoro e al sistema autoritario sempre più esteso nei luoghi di lavoro, che gli accordi Fiat e quello CGIL CISL UIL Confindustria hanno formalizzato”.

Il primo si è ai diritti sociali , dal reddito all’abitare, allo stato sociale, al diritto al lavoro dignitoso, alla libertà di circolazione e di residenza di migranti e rifugiati. Il secondo si è alla scuola e alla istruzione pubbliche, alla sanità e ai beni comuni pubblici e alla costruzione di un diverso modello sociale e ambientale. Il terzo si è il diritto ad una vera democrazia fondata sulla partecipazione, che rifiuti deleghe autoritarie nei luoghi di lavoro, nel territorio e nel sistema politico.

Questi tre no e tre sì ci sembrano centrali per la nostra esperienza, quindi potrebbero essere parziali o insufficienti da altri punti di vista ed è proprio per discutere dei contenuti e delle modalità della possibile iniziativa e mobilitazione comune che vi proponiamo di incontrarci. Mobilitazione che nel prossimo autunno potrebbe incontrarsi con quelle che analogamente si stanno definendo in Europa.

Proponiamo quindi di incontrarci per discutere per vedere quanto possiamo fare assieme, anche di fronte all’aggravarsi di tutta la situazione sociale e civile del paese e all’assenza, almeno sinora, di risposte adeguate. Proponiamo di vederci a Roma il 3 luglio dalle 15-via Galilei 52 ( sala “il Cielo sopra l’Esquilino”) perché è necessario che di questo si discuta in  tempi giusti e utili per tutti” concludono la lettera-invito Cobas, Rete 28 aprile e USB.

Ma oltre a discutere su cosa mettere in campo ad Autunno già il giorno dopo, giovedi 4 luglio, si terrà una iniziativa contro l’accordo del 31 maggio. Alle ore 17 sempre a Roma in P.za SS.Apostoli si svolgerà infatti una manifestazione di protesta contro le politiche governative, mettendo in rilievo anche l’agire subalterno dei sindacati concertativi, che invece di contrastare i disegni governativo-padronali  si spendono in tregue salariali e sociali, firmando anche accordi interconfederali “fac simile diktat Marchionne”, intesi a minare il diritto di sciopero e la rappresentanza sindacale riconosciuta solo ai firmatari di contratti capestro.

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1 Commento


  • Kamen

    I Movimenti attendono indicazioni, segnali per scatenare la lotta. Siamo un popolo di lavativi e pecoroni, ma le avanguardie possono avere il monopolio della piazza. Sono anni che “l’autunno sarà caldo” ma poi i mille rivoli conflittuali si perdono in particolarismi che inibiscono anche i più determinati. Ha ragione Cremaschi, siamo i crumiri d’Europa, ma è ora di finirla! Non abbiamo un governo legittimo, non abbiamo un ‘corpus’ elettorale, la casta trasversale FA QUELLO CHE VUOLE… BASTA ! Che se ne vadano tutti !
    (un lavoratore)

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