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Firenze. La Giunta Renzi pretende i soldi dai lavoratori del Comune. Centinaia di diffide in arrivo

In questi giorni alle lavoratrici e lavoratori del Comune di Firenze sono arrivate e stanno arrivando alcune migliaia di lettere di messe in mora (3.233 per l’esattezza), per alcune indennità definite illegittime dall’Amministrazione Comunale guidata da Renzi, senza però una sentenza che le abbia mai dichiarate tali. Le cifre richieste ai lavoratori e alle lavoratrici variano dai 100 agli oltre 18.000 euro e sono riferite al periodo 2003 – 2012 e riguardano 9 diverse indennità che sono quelle per le quali era già stato sospeso il pagamento. Dei 3233 lavoratori/trici coinvolti però solo 1846 sono ancora in servizio, mentre gli altri non hanno più un rapporto di lavoro con il Comune di Firenze (pensionati, trasferiti, contratti conclusi, tempi determinati, ecc). Il 13 agosto 2013 in Prefettura si era svolto il tentativo di conciliazione tra la RSU dei lavoratori comunali e Amministrazione Comunale, che si è concluso con la proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori del Comune di Firenze. Durante l’incontro l’amministrazione comunale guidata da Renzi aveva ribadito la sua volontà di ridurre gli importi destinati alla contrattazione decentrata, definendo i precedenti contratti integrativi“eccessivamente generosi”. Dopo aver cancellato la produttività per il 2012 ed aver tagliato dal mese di giugno l’indennità di turno agli asili nido, a partire dal luglio scorso l’Amministrazione ha intenzione di colpire anche i percettori di indennità di particolare responsabilità che riguardano in gran parte il personale amministrativo dell’Ente.

Questa azione dell’Amministrazione – denunciano i sindacati – ha lo scopo di interrompere la prescrizione ma fino al 31/12/2014 non verrà messo in atto nessuna forma di recupero dalle buste paga, un risultato questo ottenuto dal sindacato attraverso una forte azione di contrasto alla volontà dell’Amministrazione di procedere subito al recupero. A fronte di questo Cgil, Usb Cobas hanno organizzato attraverso i loro avvocati un primo momento di risposta giuridica, attraverso la predisposizione di una lettera di diffida da inviare all’Amministrazione Comunale, ritenendola allo stato attuale l’azione piu’ idonea a rispondere a ciò che noi consideriamo un atto illegittimo. Tutti i lavoratori e le lavoratrici destinatari/e della lettera di messa in mora sono stati invitati/e in primo luogo a non presentarsi in alcun modo presso la Direzione Risorse Umane per contrattare l’eventuale rientro e a mettersi in contatto muniti della “missiva” con le Organizzazioni Sindacali per compilare la nota di diffida da inviare all’Amministrazione a partire da lunedi 16 Settembre.

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