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Divieto di manifestare a Roma? Usb contro Alfano

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“Il solito refrain elettorale in salsa reazionaria”, così Pierpaolo Leonardi, dell’Esecutivo Nazionale USB, commenta  il ‘piano speciale’ per la capitale annunciato dal ministro Alfano. 

“Quando si avvicinano le elezioni – prosegue Leonardi – centro destra e centro sinistra fanno a gara a chi le spara più grosse. In materia di ordine pubblico, spopola il ministro dell’Interno Alfano, segretario anche di un partitino che dicono sia al governo del Paese, il quale promette di tornare alle ronde e ai manganelli nei confronti dei diseredati che popolano la città di Roma e minaccia la chiusura del centro storico ai cortei, avvalendosi della collaborazione dei commercianti”. 

Osserva il dirigente USB: “E’ un destino che ciclicamente si abbatte sui romani, quello di essere al centro dell’attenzione dei reazionari di ogni risma. Di sicuro non ci sarà divieto che potrà impedire a chi è senza lavoro, senza reddito, senza casa, senza contratto, senza voce e senza rappresentanza di manifestare sotto i palazzi del potere ogni volta che lo riterrà necessario”. 

Conclude Leonardi: “Ad Alfano suggeriamo invece di ripulire la capitale da quel malaffare politico che indisturbato saccheggia la città da decenni e che spesso si annida proprio tra le fila di chi invoca più ordine e disciplina”.

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