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Roma. Usb chiede dimissioni di assessore alla scuola

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“Dopo un anno di caos in cui i servizi educativi e scolastici sono andati alla deriva per la mancata copertura del personale assente e per una assoluta disorganizzazione, tesa probabilmente a screditare l’offerta pubblica, è arrivato come una doccia fredda  il dirottamento dei bambini dai nidi pubblici a quelli privati convenzionati per il mese di luglio, danneggiando sia le famiglie che le lavoratrici precarie”, dichiara Daniela Volpe, responsabile dei nidi per l’USB di Roma Capitale. 

“Il risultato gestionale prodotto dall’assessore Cattoi si misura in una grande incompetenza e noncuranza nei confronti del settore educativo e scolastico –  prosegue la sindacalista USB -generando condizioni di lavoro insostenibili e causando una caduta qualitativa e quantitativa  dell’offerta educativa”. 

“A nulla sono serviti gli incontri e le mobilitazioni, né le proposte presentate da parte della USB – evidenzia Volpe  – affinché si rilanciasse l’offerta di questi servizi. Abbiamo fatto presente anche la possibilità di utilizzare i fondi europei sia per l’apertura di nuovi nidi, permettendo così un abbattimento delle liste d’attesa, sia per riportare ad una proporzione adeguata il rapporto fra numero di educatrici e numero di bambini, assicurando una prospettiva di stabilità a personale impiegato da anni con contratti precari”. 

“L’aspetto più eloquente e più evidente di questo disagio complessivo è dato oggi dalle lunghe file agli sportelli municipali di genitori che si sono dovuti precipitare ad iscrivere i bambini per il mese di luglio, col timore di rimanere esclusi dai posti disponibili. Per non parlare del fatto che ancora non sappiamo in che condizioni apriranno le scuole di infanzia a settembre, a causa della mancata attivazione delle procedure per la copertura dell’organico”, aggiunge la rappresentante USB. 

“A questo punto riteniamo che le dimissioni dell’Assessore Cattoi siano la naturale conseguenza di questo sfascio e restiamo in attesa di un confronto pubblico tra il Sindaco Marino, i genitori e le lavoratrici rispetto alla qualità e al funzionamento dei servizi Educativi e Scolastici pubblici”, conclude Daniela Volpe.

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