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Roma, il sindaco Marino toglie ai poveri per dare ai ricchi

Con due distinte proposte deliberative, presentate oggi in Giunta, si va definendo il nuovo piano assunzionale della dirigenza per il periodo 2014-2016 per 28 posti, di cui 8 a tempo determinato, 9 con procedure di mobilità e solo 11 da concorsi già espletati, ma nessuno dalle procedure concorsuali interne.
Il secondo atto riguarda invece (immediatamente consequenziale) il comando di un nuovo dirigente proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, perseverando quindi nella logica della scelta “intuitu personae” in cui persevera l’amministrazione guidata da Marino.
Contemporaneamente sono state convocate per la mattina di domani solo alcune parti sindacali per ribadire i contenuti del contratto unilaterale approvato dalla giunta il 1° agosto scorso.
“I lavoratori non si faranno prendere in giro né dagli amministratori, né dai sindacati loro complici”, dichiara Roberto Betti della USB Pubblico Impiego. “L’allegro chirurgo sta uccidendo i suoi pazienti sul piano economico, sul piano organizzativo e sul piano dell’immagine negativa che la città di Roma offre al mondo”.
“Non pago della svendita dei servizi pubblici ai privati, come nel caso dei servizi educativi, scolastici e sociali – continua il rappresentante sindacale USB – il sindaco marziano continua ad alimentare il suo personale cerchio magico anziché potenziare i servizi assumendo dai 22 concorsi pubblici o dalle graduatorie del personale precario”.
Sottolinea Betti: “I lavoratori hanno ben capito che i risparmi sul personale pari a 80 milioni di euro tra 2013 e 2014 serviranno per pagare dirigenti presi dall’esterno. Insomma un Robin Hood alla rovescia”.
“Per questo l’USB ribadisce la permanenza dello stato di agitazione del personale già proclamato nei mesi passati e invita i Lavoratori e le Lavoratrici a partecipare alle prossime iniziative di lotta”, conclude Betti dell’USB.

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