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Volontary disclosure. Non fatevi ingannare dalle parole

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Venerdi 17 c’è chi non teme la superstizione e coglie l’occasione per denunciare l’ennesima operazione di accomodamento verso i grandi patrimoni sottratti al fisco. L’USB Agenzie Fiscali promuove infatti una raccolta di firme contro la decisione del Governo di riaprire i termini per il rientro dei capitali illegalmente esportati all’estero, la cosiddetta “Voluntary disclosure”. Il primo appuntamento della raccolta di firme sarà venerdì 17 giugno a Roma, contestualmente ad un presidio/assemblea davanti agli uffici centrali delle Agenzie Fiscali, in via Cristoforo Colombo 426 dalle ore 9.30, indetto a ridosso di quel “No Tasi day”, con cui il Premier Renzi, in verticale caduta di consensi, vorrebbe celebrare l’abolizione della tassa. L’iniziativa si colloca nell’ambito della campagna “Voglio lavoro e Stato sociale”, avviata dall’Unione Sindacale di Base per rimettere al centro i servizi pubblici e la funzione sociale della pubblica amministrazione.

Secondo l’USB, non c’è nulla da festeggiare per lavoratori dipendenti e pensionati, nei confronti dei quali l’abolizione della tassa sulla prima casa non ha certamente compensato l’inasprimento della tassazione nazionale e locale e la progressiva riduzione dei servizi. I veri festeggiamenti saranno celebrati da quegli evasori ai quali si continua a garantire impunità a tutti i livelli, anche con l’approntamento della fase 2 della “Voluntary disclosure”, consentendo ancora ad evasori seriali di far rientrare nel nostro Paese soldi frutto anche di attività illecite, ottenendo sconti sostanziosi sulle sanzioni e depenalizzazioni di gravi reati tributari.

Dopo aver varato nella delega fiscale e nel Cambiaverso provvedimenti che hanno allargato le maglie della legge nella quale si inseriscono fenomeni evasivi ed elusivi, con la riapertura dei termini  per il rientro dei capitali illegalmente esportati all’estero si vuol definitivamente mutare la natura del fisco, da strumento di contrasto all’evasione in una immensa lavatrice per ripulire i capitali frutto di attività illecite. L’USB Agenzie Fiscali è in prima linea per rilanciare la funzione sociale del Fisco e restituire equità e giustizia sociale ad una macchina che, mentre tartassa  lavoratori dipendenti e pensionati, è sempre più al servizio della grande impresa e delle banche.

 

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