Menu

Burberry. Storie di quotidiana resistenza nel mondo del lusso

861 visualizzazioni

Un mazzo di rose bianche per Elena da parte dell’Unione Sindacale di Base; le scuse alla lavoratrice di Karen Stock, vicepresidente Burberry, e dei dirigenti del negozio di via Condotti; l’identificazione da parte della polizia per Francesco Iacovone, dell’esecutivo nazionale Usb lavoro privato. È il bilancio della protesta portata avanti giovedì da Usb per il caso della lavoratrice insultata da un caporeparto “Vatti a fare una scopata, zitella di merda”.
La delegazione Usb ha incontrato nel flagship store i vertici locali di Burberry. A nome della compagnia Karen Stock si è scusata per le offese e ha annunciato un’indagine interna. Indagine quanto mai doverosa, se è vero che il negozio di via Condotti non è nuovo a clamorosi incidenti: giusto un anno fa c’era stato il licenziamento di un manager per maltrattamenti, dopo l’ennesima denuncia Usb.

Il fatto grave, in una giornata positiva per la difesa dei diritti dei lavoratori, è stata la sorpresa all’uscita del negozio, dove agenti in borghese hanno bloccato Francesco Iacovone pretendendo di identificarlo perché a loro dire era stato segnalato un flashmob non meglio specificato. Sventata l’intimidazione padronale, ecco scendere in campo solerti le forze dell’ordine. Solidarietà a Francesco Iacovone.

L'azione di protesta della Usb in solidarietà con Elena, lavoratrice della Burberry, Guarda il video

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *