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Nube tossica a Pomezia, ma si lavora lo stesso: una commessa al pronto soccorso

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Nube tossica Pomezia: commessa dell’Outlet di Castel Romano in pronto soccorso
USB: una dipendente Calvin Klein sta ricorrendo alle cure dei sanitari.

La chiusura dell’Outlet di Castel Romano è stata decisa stamattina a causa del cattivo odore legato all’incendio di ieri a Pomezia, ma molti dipendenti sono trattenuti nei negozi in attesa della riapertura prevista per le 12.00 (di ieri, ndr). Abbiamo notizia di una commessa nostra iscritta che si sta recando al pronto soccorso a causa dell’esposizione ai fumi tossici.

«Si evacui immediatamente per tutti, anche per i lavoratori – attacca Francesco Iacovone dell’Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato – le multinazionali del commercio non possono mettere in pericolo la salute delle commesse e dei commessi per continuare a macinare profitti.»

18275039_780368608812039_5870220838173818134_n«Le notizie stampa parlano di evacuazione – prosegue il sindacalista Usb – ma molti lavoratori sono in attesa della riapertura prevista per mezzogiorno, e ci segnalano un odore insopportabile. Una nostra iscritta è in pronto soccorso e chiediamo con forza che si eviti quanto accaduto nel 2015 con l’incendio nell’aeroporto di Fiumicino»

«Il Comune di Pomezia e la ASL competente ordinino l’immediato completo sgombro del sito produttivo, in attesa che si faccia chiarezza sulla natura del cattivo odore e sulla salubrità dell’aria», conclude Francesco Iacovone

 

Il giorno dopo…

Castel Romano Outlet la Sindaca Raggi imponga la chiusura

Arrivano i primi referti medici delle lavoratrici che si sono recate ieri al pronto soccorso: flebo e cure cortisoniche. Ciò lascia gravi dubbi sulla qualità dell'aria al Castel Romano Outlet.

"La Sindaca Raggi usi il principio di precauzione – attacca Francesco Iacovone dell'Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato – e in attesa di dati certi imponga la chiusura per ordinanza".

"Oggi mi sono recato di persona nel sito produttivo – prosegue il sindacalista" e il Direttore dell'Outlet non è riuscito a darmi contezza della salubrità di questo luogo di lavoro. I rimpalli di responsabilità in questi casi risultano pericolosi e ho deciso di rimanere a Castel Romano fin quando qualcuno non farà piena luce sulla sicurezza di chi lavora e dei cittadini che fanno shopping."

"La Sindaca dimostri coraggio e non si lasci intimorire dalle multinazionali del commercio. Sulla salute non si possono avere dubbi, che si aspettino le certezze per continuare ad operare." Conclude Iacovone

Roma, 07 maggio 2017
USB Lavoro Privato

 

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