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I braccianti occupano la cattedrale di Foggia, torna l’acqua nel Gran Ghetto

Centinaia di uomini e donne braccianti hanno occupato la cattedrale di Foggia perché privati d’acqua da bere da parte della Regione Puglia costringendoli a vivere in condizioni inumane. Sono 1.637.880.991,74 euro i fondi comunitari FSR 2014-2020 destinati all’agricoltura pugliese però si continua a sfruttare i braccianti sul piano lavorativo e sociale nelle campagne. Il Presidente della Regione Michele Emiliano non può sgombrare la nostra dignità e i nostri diritti, anche se siamo migranti sempre braccianti siamo! TERRA, CASA, LAVORO.

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Gli oltre duemila braccianti dell’ex Gran Ghetto di Rignano hanno dovuto occupare la cattedrale di Foggia e scrivere una lettera a papa Francesco per avere finalmente una risposta alle gravi problematiche che da mesi li costringono alla pura e semplice sopravvivenza.
Centinaia di uomini e donne che solo in USB trovano un punto di riferimento hanno occupato questa mattina la cattedrale. Dopo poche ore il vescovo di Foggia Vincenzo Pelvi e il prefetto di Foggia Massimo Mariani sono accorsi per incontrare i braccianti, ascoltare le loro richieste e rispondere alle necessità più pressanti, prima tra tutte il ripristino dell’acqua potabile tagliata il 16 settembre per decisione di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia.
Il vescovo Pelvi in prima persona ha chiamato la Regione per chiedere il ripristino di condizioni umane nell’ex Gran Ghetto, a partire dalla fornitura di acqua. Per parte sua il prefetto ha scritto un messaggio urgente all’Acquedotto Pugliese per chiedere la riattivazione della fornitura.
I delegati USB hanno al tempo stesso ottenuto la garanzia di un piano per la sistemazione abitativa nelle campagne, piano che sarebbe all’esame della Regione ma che nessuno ha ancora potuto vedere. Il prefetto Mariani, che si è detto partecipe delle vicissitudini dei braccianti, ha garantito che sarà sua premura chiedere agli uffici di Emiliano l’impegno a valutare con USB le specifiche di questo piano.
Altro impegno preso ufficialmente dal prefetto, l’invio di una nota alla Regione Puglia per chiedere che si torni a discutere con l’Unione Sindacale di Base l’attuazione dei contenuti dell’accordo del 31 luglio.
Quella di oggi è una grande vittoria per i braccianti dell’Unione Sindacale di Base, che dopo aver concluso l’occupazione e invitato il vescovo Pelvi, che ringraziano per il suo intervento al Gran Ghetto hanno anche annunciato per il 4 novembre una grande assemblea a Foggia per ricordare la figura di Giuseppe Di Vittorio, a lungo impegnato proprio nelle lotte bracciantili..

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