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La Cina vola un po’ meno, ma vola

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Il ritmo della crescita rimane sostenuto, al +7,8%, ma nettamente inferiore a quello degli anni precedenti.
La crescita del pil della Cina era stata infatti del 9,3% nel 2011 e del 10,4% nel 2010. Secondo i dati diffusi oggi dall’Ufficio centrale di statistica di Pechino, nel quarto trimestre dell’anno la crescita è stata del 7,9%, indicando una leggera ripresa dopo un anno di rallentamenti.
In pratica, anche la Cina ha “sentito” il peso del rallentamento globale in atto, ma in misura molto inferiore. Soprattutto, sembra ora aver ripreso un ritmo di crescita (quella vera, non infinitesimale come in Europa) con un modello produttivo orientato allo sviluppo del mercato interno. Una strada opposta a quella perseguita in Europa, per esempio, dove si cerca un impossibile recupero di “competitività” sulla base delle sole esportazioni e sulla compressione dei consumi interni.
I dati superano le aspettative del governo di Pechino, che nelle più recenti previsioni aveva parlato di un tasso di crescita del 7,5%. In termini assoluti, il pil della Cina è stato nel 2012 di 8,28 trilioni di dollari. Tradotto: quasi sei volte il Pil italiano (superato appena una decina di anni fa) e circa il 60% di quello Usa.

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