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Omicidio Uva, medici assolti. Chi è Stato?

Come c’era da aspettarsi la morte dell’operaio varesino Giuseppe Uva non sembra essere colpa di nessuno, dopo che ieri il gup varesino Giuseppe Fazio ha prosciolto Matteo Catenazzi e assolto Enrica Finazzi dall’accusa di omicidio colposo. Un terzo medico, lo psichiatra Carlo Fraticelli, era già stato assolto in primo grado dall’accusa di omicidio colposo.
I due imputati scagionati sono i due medici dell’ospedale di Varese che si occuparono di Giuseppe Uva dopo che l’uomo fu condotto nel nosocomio, in stato di Trattamento Sanitario Obbligatorio, dopo alcune ore passate nella caserma dei carabinieri all’interno della quale, stando alla testimonianza dell’amico Alberto Bigioggero fermato insieme a lui, subì un violento pestaggio. Uva morì poco dopo il ricovero in ospedale. Anche la sorella Lucia Uva e amici e parenti della vittima hanno sempre puntato il dito contro carabinieri e poliziotti, accusati di aver picchiato Giuseppe dopo che era stato fermato ubriaco in via Dandolo mentre spostava delle transenne insieme all’amico. L’ultima volta ieri, quando in molti si sono ritrovati sotto il tribunale di Varese per chiedere al giudice Agostino Abate di riaprire le indagini che non hanno mai preso in considerazione

Il proscioglimento da tutte le accuse dei sanitari dell’ospedale di Varese dà ragione per l’ennesima volta a Lucia Uva e all’avvocato Fabio Anselmo, che come rappresentante della parte civile ieri durante il procedimento ha chiesto il rinvio alla procura dell’inchiesta affinché vengano finalmente realizzate delle indagini serie e rigorose su quanto avvenne quella notte del 14 giugno 2008 nella caserma di via Saffi. ”Come abbiamo sempre sostenuto le accuse di Abate contro i medici erano tutte infondate. Mio fratello non e’ morto da solo, aspettiamo ancora giustizia e che si faccia chiarezza su quello che é accaduto in caserma” ha commentato Lucia Uva.
Ma il gup, nell’ordinanza di proscioglimento, ha scritto che il rinvio degli atti non è necessario in quanto il pm ha dichiarato in aula di aver già eseguito gli accertamenti necessari e di essere pronto ad inviare il fascicolo aperto sulla base della denuncia di Lucia Uva al gip. Richieste al gip che però dovrebbero comprendere anche una richiesta di rinvio a giudizio a carico della sorella della vittima e di alcuni giornalisti con l’accusa di diffamazione e una richiesta di archiviazione per quanto riguarda la denuncia della sorella di Giuseppe a carico dei sei poliziotti e dei due carabinieri che quella sera avrebbero partecipato al fermo dell’uomo.
Inoltre il pubblico ministero ha già annunciato che ricorrerà in Cassazione contro la decisione del gup di prosciogliere Catenazzi.

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